Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata nettamente avvertita poco dopo la mezzanotte da buona parte della popolazione aquilana. L'evento sismico si è verificato nei pressi di Arischia, frazione del capoluogo, a una profondità di 9,6 chilometri.
La scossa ha provocato paura tra la popolazione aquilana, anche perché già lo scorso 30 ottobre ce n'era stata una più forte, di magnitudo 3.6. E come se non bastasse, all'alba è arrivata la replica, più bassa, 2.2. Numerose le telefonate alle forze dell'ordine, moltissime le telefonate ai vigili del fuoco per chiedere come comportarsi, il grado di intensità e l'epicentro.
Immediate anche le reazioni sulla piazza virtuale di Facebook, con il social network che è stato invaso dai commenti classici e sconfortati: "che botta!" o "si balla!".
Questa scossa ha accelerato una decisione che era già nell'aria, la chiusura del centro storico del capoluogo per avviare una serie di controlli sui puntellamenti, alcuni dei quali hanno oltre tre anni e mezzo di età e la cui solidità è stata messa in dubbio da più di un rapporto.
Le verifiche cominceranno lunedì e per tutto quel periodo il centro non sarà accessibile.
A parte questo, nessun altro allarme è stato lanciato dal dipartimento di Protezione Civile su possibili nuove scosse (fonte AbruzzoWeb).

