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INCONTRO DEL VESCOVO CON GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE DELLA DIOCESI

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L'arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, ha voluto incontrare, presso il salone dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Chieti, tutti i docenti di religione del territorio diocesano per lo scambio degli auguri natalizi e per proporre un approfondimento sulla Chiesa, partendo dalle parole del Vangelo di San Giovanni: ''Amatevi come io vi ho amato'' e svolgendo il triplice valore che il ''come'' richiama. Innanzitutto il valore delle origini. ''La chiesa - ha detto mons. Forte - scaturisce dalla Trinità, è la comunità dell'amore, continuamente suscitata dall'agape''. Il vescovo ha richiamato, quindi, la bella definizione di Sant'Ambrogio: la Chiesa è ''luna'', perché nella notte essa brilla di una luce che non è sua, ma di Cristo. Sul piano pratico da questo valore scaturiscono tre impegni per l'insegnante di religione: la preghiera, la lettura della S. Scrittura e la testimonianza della luce. Il secondo valore è quello esemplare (di modello). ''La Chiesa - ha sottolineato il vescovo Forte - è icona della Trinità''. E' necessario, allora, tenere presenti tre punti importanti: l'unità è il contrassegno del cristianesimo; la comunione trova il suo segno visibile nel vescovo; la grande tentazione nella vita ecclesiale è l'egoismo (che spesso fa confondere un appetito personale con la verità). Il terzo valore riguarda la causa finale. La Chiesa è sacramento. Essa morirà per rinascere nel regno di Dio. La sua, è quindi, una morte, che introduce ad un'altra vita. Ne segue l'impegno escatologico, che porta ogni cristiano a vivere la comunione ecclesiale in una continua tensione verso l'aldilà.
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