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Giovani vastesi nel mondo: Domenico Cianci, da Istonio all'Estonia, con il suo doppio lavoro a Tallinn

Prosegue la serie di interviste curata da Nicola D'Adamo di NoiVastesi

| di Nicola D'Adamo (NoiVastesi)
| Categoria: Attualità
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Domenico Cianci, 33 anni, laurea in Traduzione ed Interpretazione (Inglese e Spagnolo), da 8 anni vive a Tallinn in Estonia. Attualmente svolge due attività: Customer Logistic Manager per la Ericsson, dalle 7.30 alle 16; mentre pomeriggio e sera è tour operator per la sua “I love Estonia” avviata nel 2009 assieme ad un amico.

 

E per le due attività assieme, assicura: “E' abbastanza complicato da spiegare, ma più semplice di quanto si pensi, comunque le due cose sono compatibili per orari e nuovi strumenti di lavoro usati”. Domenico parla inglese, spagnolo, estone. Ed anche un po' di portoghese e francese.


Domenico, quali sono stati i passaggi che da Vasto,... Istonio, ti hanno portato in Estonia?
Ho studiato Traduzione ed Interpretazione all’Università G. D’Annunzio. Durante l'anno accademico 2003/2004 ho presentato domanda per il progetto Erasmus ed ho vinto la borsa di studio per l'Estonia. Sinceramente, l'Estonia e' stata una scelta dettata dal fatto che non desideravo andare in un Paese, diciamo piu' "classico", come Spagna o Inghilterra, dove, avendo studiato inglese e spagnolo, avevo l'opportunita' di presentare la domanda. Volendo andare altrove, avevo la scelta tra Islanda, Estonia, Finlandia e Ungheria. In un primo momento volevo andare in Finlandia o Islanda, ma poi parlando con il mio docente di Storia della Lingua Italiana e con un mio amico che era stato in vacanza in Estonia, ho deciso per Tallinn.

 

L’inglese e lo spagnolo sono state le lingue studiate all’università: è stato facile imparare anche l’estone?

L'estone, se mi consenti il termine, e' una lingua maledettamente complicata da imparare. E' una lingua che fa parte del ceppo ugro-finnico e non e' una lingua indoeuropea. E' una lingua agglutinante, vale a dire che si aggiungono morfemi alla radice delle parole per esprimere, numero, quantità, preposizioni e via dicendo. La lingua estone ha, quindi, le declinazioni come il latino, solo che ne sono 14. Il primo periodo facevo la spesa con il dizionario tascabile, per capire (a parte cose ovvie) cosa stessi comprando.

 

Di cosa ti occupi in Estonia?
In 8 anni ho cambiato vari lavori. Ho lavorato presso la catena alberghiera Hilton, come impiegato alle prenotazioni, poi presso Skype, ho insegnato italiano all'Accademia delle Belle Arti estone. Attualmente faccio il Customer Logistic Manager per la Ericsson. Ma la passione è sempre stata il turismo. Dal 2005 sono guida turistica della città di Tallinn ed accompagnatore sul Baltico. Infatti, ho sempre fatto la guida e l'accompagnatore durante le stagioni estive. Successivamente nel 2009 ho aperto, con un altro collega italiano, il mio tour operator incoming per l'Estonia e il Baltico, sito internet http://www.ilovestonia.com/it/


“Incoming” significa che cercate clienti italiani per l’Estonia e il Baltico?
Sì,  finora. Per esempio il risultato migliore è stato quello di fornire i servizi alla nazionale di calcio italiana qui in Estonia, quando ci fu nel 2010 un incontro tra Estonia e Italia.  C’è anche una curiosità: fra pochi giorni, in agosto, arriverà anche il primo gruppo di turisti da Vasto, organizzato dalla parrocchia di San Giuseppe. Ma la prossima tappa/obiettivo sarà quello di cercare di mandare estoni e finlandesi a riposarsi al mare di Vasto!

 

Da italiano come ti trovi in Estonia?
Ma qui non vorrei cadere sugli stereotipi classici, ad ogni modo si vive abbastanza bene, la vita è tranquilla e senza stress, ma il tempo e il calore umano/delle persone è completamente l'opposto dell'Italia e di Vasto.

 

Che progetti hai  per il tuo futuro?
Per il momento credo nel progetto del tour operator e penso, vista anche la crisi in Italia, di rimanere ancora qui per altri 4-5 anni almeno. Poi vorrei rientrare in Italia, possibilmente a Vasto o nelle vicinanze e cercare un buon lavoro nel settore del turismo (assessore ? eheheh), ma al momento la vedo ancora difficile. Il turismo si deve ancora sviluppare, la gestione è come dire un po' a livello "familiare" Di idee comunque ne ho tante...

 

E nel frattempo con Vasto come la metti?

La metto che mi manca in generale e un po' la quotidianità delle cose che ero solito fare li, come ad esempio uscire ed incontrare, anche per caso, gli amici o dei conoscenti, il giornale e il caffè al bar, il clima ed anche il cibo. Queste sono cose che a Tallinn possono accadere, ma più di rado e le sensazioni sono diverse... anche la cucina estone è buona, solo che il …brodetto e la pasta alla chitarra non esistono!

Cosa consigli ai giovani che intraprendono l’università o sono in cerca di lavoro?
Il mio consiglio è quello di essere intraprendenti ed anche testardi nel cercare di fare quello che veramente piace anche a costo di tanti sacrifici iniziali, di non accontentarsi e di studiare almeno un paio di lingue. Anche un periodo lavorativo all'estero è un'esperienza da compiere assolutamente.

 

Ringraziamo Domenico Cianci per la sua ampia disponibilità e gli auguriamo una vita professionale ricca di soddisfazioni. Se poi riuscirà a rientrare a Vasto con la sua attività, tanto meglio! Ad maiora!

Nicola D'Adamo (NoiVastesi)

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