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Norme urbanistiche e tempi di adeguamento: parlano Lapenna, Sputore e Sigismondi

La questione delle regole di attuazione del Prg ritorno al centro dell'attenzione

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Nta: il Consiglio di Stato accoglie la richiesta di sospensiva presentata dal Comune. Ora per la presentazione della Valutazione Ambientale Strategica, richiesta dal Tar di Pescara, ci sarà tempo sino all’udienza di merito fissata dal Consiglio di Stato a novembre.

 

Polemico il Pdl che, con Etel Sigismondi, accusa l’Amministrazione di aver “gettato il settore edilizio nel caos più totale”.

 

“Dopo la proroga dei termini concessa dal Consiglio di Stato – hanno dichiarato il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore all’Urbanistica Vincenzo Sputore – continueremo a lavorare per l’ottenimento della Vas, sperando nella solerte collaborazione degli altri Enti, per evitare la decadenza temporale delle norme di salvaguardia e per chiudere tutta la procedura nel più breve tempo possibile”. E’ una vertenza complessa quella relativa alle Nta, le nuove norme tecniche di attuazione del Prg, che vede come ricorrenti costruttori e proprietari terrieri decisi ad applicare le regole del vecchio Prg. Le misure di salvaguardia del 2007, i limiti per le altezze e le distanze, la notevole riduzione di cubatura, i severi vincoli per evitare costruzioni in aree sfornite di infrastrutture, sono, infatti, visti come un ostacolo: “Il ricorso dei costruttori rappresenta una ragione evidente dell’efficacia dell’azione amministrativa – hanno evidenziato Lapenna e Sputore - La questione procedurale della necessità o meno della Vas ben poco ha a che fare con la tutela dell’ambiente ma rappresenta solo il tentativo di tornare al passato regime edificatorio, sperando nella decadenza temporale delle norme di salvaguardia. Con la nuova normativa sono state trattate 4.500 pratiche edificatorie tra Dia, Scia e Permessi di Costruire. Si provi a pensare a quanto cemento in più e quanti problemi urbanistici ulteriori ci sarebbero stati se quelle stesse pratiche avessero potuto avvalersi della disciplina previgente. Non a caso, nessun sequestro dell’Autorità Giudiziaria ha interessato edificazioni realizzate in regime di salvaguardia. Solo con le norme di salvaguardia emanate poco dopo l’insediamento della prima Amministrazione Lapenna – concludono gli esponenti di centrosinistra - è stato possibile evitare che una situazione già ampiamente compromessa degenerasse ulteriormente”.

 

Di diverso avviso Etel Sigismondi, consigliere comunale del Pdl: “La proroga concessa dal Consiglio di Stato rappresenta una boccata di ossigeno per il Comune impegnato a riparare all’ennesimo errore commesso dall’Amministrazione che, approvando le Nta con una procedura sbagliata ha gettato l’edilizia nel caos più totale. Infatti –  ha proseguito Sigismondi - dal mese dicembre scorso, a Vasto, non esistono regole certe per l’edificazione, a grave scapito di un settore fortemente provato dalla crisi economica. Nonostante le rassicurazioni, il Comune di Vasto non è riuscito a rispettare i termini stabiliti dal Tar per sanare le norme. Sbagliato continuare a sottovalutare le irregolarità evidenziate dal Tar, che non riguardano soltanto l’assenza di Vas ma anche altri aspetti come l’assenza di conformità dello strumento urbanistico con la pianificazione sovraordinata. Ci aspettiamo che questi quattro mesi non trascorrano nel solito lassismo, in attesa di capire quale visione strategica l’attuale maggioranza abbia dello sviluppo urbanistico di Vasto, evidenziabile soltanto con una proposta di variante al Prg di cui si parla da sei anni. La città – ha concluso il Consigliere del Pdl - si aspetta che Lapenna passi dalla critica dei precedenti strumenti urbanistici ad una sua proposta di Piano”.

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