Un vertice dei segretari dei partiti della maggioranza sul piano regolatore.
Dopo il sequestro del complesso residenziale di Cono a Mare, alla Marina, le forze politiche del centrosinistra tornano a parlare della necessità di rivedere lo strumento urbanistico varato durante le precedenti amministrazioni di centrodestra e mantenuto in vita dalla compagine che governa la città. Era già successo nei mesi scorsi, quando i sigilli scattarono per alcune villette di contrada Canale, sulla costa, e per un residence sulla collina di Montevecchio. In quell'occasione si tornò a parlare anche del gruppo di lavoro incaricato di fornire l'indirizzo politico ai tecnici che dovranno occuparsi della redazione dello strumento urbanistico e che si è arenato dopo appena tre riunioni, giusto il tempo per capire che nella maggioranza ci sono posizioni diverse sulla programmazione territoriale. «Ci incontreremo presto per fare il punto della situazione e l'urbanistica è una delle priorità», annuncia Alfredo Bontempo, coordinatore Idv, «su questo argomento, così come su altri, riscontriamo buoni propositi che però rimangono tali non trasformandosi in azioni concrete. Resta da capire perché e di chi sono le responsabilità. Stesso discorso per la commissione assetto del territorio», aggiunge Bontempo, «so che si è riunita pochissimo. Se la colpa è dei componenti mi chiedo se non sia il caso di sostituirli». Per Sante Cianci, segretario di Sel, «è urgente rimettere mano al piano regolatore. Siamo in attesa che l'assessore all'urbanistica, Vincenzo Sputore, convochi il gruppo di lavoro», dice il coordinatore del partito di Vendola, contrario all'ulteriore consumo di territorio, posizione non condivisa da tutta la maggioranza, lontana dal trovare una sintesi sull'argomento.
Intanto si sono già persi sei anni nella rincorsa alle nuove norme tecniche, annullate dal Tar di Pescara per la mancanza della Vas (valutazione ambientale strategica). La sentenza è stata impugnata al Consiglio di Stato.
Nel frattempo le minoranze puntano l'indice. «L'amministrazione comunale ha pesanti responsabilità: da anni non dà un assetto compiuto al settore», accusano Massimo Desiati, Andrea Bischia e Valerio Ruggieri, rispettivamente consiglieri comunali e coordinatore di Progetto per Vasto, «ormai i sequestri di cantieri e interi complessi edilizi, sono diventati frequenti. La lettura delle norme urbanistiche dovrebbe essere univoca e certa. A Vasto, invece, resta tutto nell'incertezza e sottoposto a rischio incombente».
