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FINANZIAMENTI AI PORTI, FORTE DENUNCIA: ''A VASTO SOLO BRICIOLE''

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La Regione nel mirino di Peppino Forte. Porto di Punta Penna ultima ruota del carro. Anzi, approdo declassato delle autostrade del mare, per il presidente del Consiglio comunale. ''In questo periodo - afferma Forte - allo scalo di Ortona giugono cospicui finanziamenti per milioni di euro. Al porto di Vasto, invece, sommette esigue che consentono a malapena i lavori di dragaggio''. 362mila euro di fondi regionali, costeranno gli interventi destinati a rimuovere 75 mila metri cubi di sabbia dai fondali. Per accogliere più navi e di maggiore stazza. Li eseguirà la cooperativa San Marino di Marghera. Ma Forte solleva un altro problema: ''Di Vasto - sostiene - nessuno si occupa più di tanto a livello regionale. Ortona, Pescara e Giulianova, porti posizionati a breve distanza l'uno dall'altro e con fondali decisamente più bassi rispetto al nostro, rientrano nella logica spartitoria dei finanziamenti. Quelli consistenti''. Un problema sollevato la scorsa estate, con toni più morbidi, anche da Fabio Giangiacomo, presidente del Coasiv, consorzio per l'area di sviluppo industriale del Vastese: ''Vogliamo far sentire la nostra voce. Il nostro è l'unico scalo naturale di una vasta area geografica. Significa che, a differenza ad esempio di Ortona, non ha bisogno di dragaggi continui. Ci vogliamo inserire nella programmazione 2007-2013''. Il riferimento è soprattutto al progetto di raddoppio del bacino portuale, per separare l'area commerciale da quelle occupate da pescherecci e imbarcazioni da diporto. ''Nel '66-'67, per la precisione 40 anni or sono, in due campagne elettorali, dominava lo slogan 'A San Salvo le industrie, a Vasto le fontanelle'. Una frase che mi è tornata in mente vedendo ciò che accade tra i porti di Vasto ed Ortona''.
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