Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Il vortice della crisi 'risucchia' anche il biodiesel: ripercussioni alla Ecofox

Cassa integrazione a rotazione per 35 dipendenti. La situazione nel territorio

• •
Condividi su:
Il vortice della crisi risucchia anche la Ecofox di Punta Penna. L'azienda del gruppo Berloni che produce biodiesel ha dovuto far ricorso alla cassa integrazione a rotazione per 35 dipendenti. «L'effetto domino ha coinvolto tutte le realtà industriali e inizia ad avere effetti preoccupanti sul commercio e in prospettiva sulle attività portuali», sostiene Franco Zerra segretario provinciale della Cisl. «Il territorio è in una fase di stand by». Tutta colpa della crisi industriale in generale e dell'automotive in particolare. Le auto non si vendono. Le case automobilistiche al momento non hanno bisogno di componentistica, né di vetri e motori. Migliaia di lavoratori vanno in cassa integrazione. La Denso si fermerà una settimana al mese fino all'estate. Anche la Pilkington ha in programma un pacchetto di cassa integrazione. «La crisi non risparmia nessuno. La Ecofox, una delle aziende più sane, è costretta a rallentare la produzione», afferma Zerra. Da una parte i costi delle materie prime più di altri Paesi, dall'altra lo stallo che vive il mercato del biodiesel obbligano l'azienda di Punta Penna a ricorrere agli ammortizzatori sociali. L'industria nel 2010 aveva presentato alla Provincia la richiesta di autorizzazione alla ristrutturazione e ammodernamento degli impianti. Ora fa i conti con la recessione. «La vicenda è emblematica», sostengono i sindacati. Per il Vastese il periodo è delicato. «L'industria è la voce economica principale», insiste Zerra tornando a lanciare un appello alla politica. «Solo Pilkington e Denso danno lavoro a seimila persone fra dipendenti diretti e dell'indotto. Seimila persone che hanno paura del futuro risparmiano e non spendono. L'economia si ferma e il commercio è in grave sofferenza. Per questo è necessario far ripartire con iniziative la macchina industriale», è l'opinione del sindacalista. Zerra e i colleghi Arnaldo Schioppa della Uil e Giuseppe Rucci della Cgil venerdì hanno incontrato i vertici Pilkington. Sono stati programmati confronti periodici per tenere la situazione sotto controllo. E entro fine mese, prima della scadenza dell'anno finanziario, si definirà anche la situazione della Flovetro l'industria al momento cogestita da Pilkington con Saint Gobain.
Condividi su:

Seguici su Facebook