''L'istituzione di una riserva naturale regionale della costa teatina che comprenda il solo ex tracciato ferroviario con qualche area dismessa è una autentica truffa a danno dei cittadini. Questa ipotesi, infatti, non tutela affatto la costa, ma fa un grande favore ai privati che posseggono terreni in riva al mare: cosa potrebbero volere di più? A monte un'area protetta, a valle, sul mare, la possibilità di costruire, fare villaggi turistici e privatizzarsi tutto il possibile''. E' la denuncia di Lino Salvatorelli, presidente del Comitato provinciale dell'Arci Nuova, una delle associazioni che fanno parte del ''Coordinamento per la tutela della Costa teatina''. In un lungo ed articolato intervento Salvatorelli afferma che sulla nostra costa si va delineando una situazione simile a quella esistente nel Parco nazionale del Gargano, ''dove i poveracci fanno il giro in auto per ammirare le bellezze naturali dall'alto e i ricchi se la godono nei vari alberghi, da dove si è spesso scacciati da guardie armate se solo ci si avvicina. A questo punto - prosegue - vorremmo sapere chi sono i proprietari dei terreni lungo la costa, quali rapporti hanno con gli amministratori di ieri e di oggi in termini di parentela, amicizia, militanza nei partiti e rapporti di affari e perché l'unico nemico è Rfi. Del tracciato ferroviario non sappiamo che farcene. Esso rappresenta soltanto la possibilità di mettere in collegamento tutta la costa con una pista ciclabile e pedonabile. Non ha alcun valore ambientale e naturalistico, il valore è lungo tutta la costa''. L'argomento della tutela della costa, intanto, è approdato oggi in Consiglio Comunale con la discussione per l'adozione della variante al Prg al fine di istituire un vincolo di inedificabilità sulle aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario. Nei giorni scorsi, sia l'ex assessore alla Pianificazione territoriale, Guido Giangiacomo che l'associazione civica Porta Nuova avevano criticato tale strumento, Giangiacomo perché lo ritiene troppo mirato nei confronti di Rfi e Porta Nuova alla luce della considerazione che ''un vincolo siffatto risulta del tutto inadatto alla tutela della costa. Anzi, potrebbe rivelarsi persino un incentivo alla speculazione''. Dell'argomento si tornerà a parlare anche sabato 21 ottobre, alle ore 17, nel corso di un convegno organizzato al Politeama Ruzzi sul tema: ''Aree del vecchio tracciato Fs, per una proposta condivisa di utilizzazione turistica ed ambientale'', organizzato dai partiti e movimenti del centrodestra, con la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore regionale all'Ambiente Franco Caramanico, dei consiglieri regionali Angelo Orlando, Maria Rosaria La Morgia e Walter Caporale, del presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti, dei sindaci di Ortona, San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto e di Angelo Di Matteo di Legambiente. Dibattito che sarà moderato dal consigliere regionale Giuseppe Tagliente.

