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Raccolta differenziata e 'andamento lento': controlli e sanzioni a chi trasgredisce

Ancora lontano il traguardo del 60%. Polizia Municipale pronta alle verifiche

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I dati sulla raccolta differenziata non migliorano. Il tetto del 35% raggiunto con il sistema 'porta a porta', che interessa finora una popolazione di 16mila residenti, ma che deve essere esteso a 35mila abitanti, è ben lontano dal traguardo del 60%. Da qui la decisione presa dall'amministrazione comunale di iniziare una serie di controlli sul corretto conferimento del pattume. A verificare se cittadini e titolari di attività fanno la differenziata, e se la fanno con tutti i crismi, sarà la Polizia Municipale. La multa per chi non conferisce i rifiuti negli appositi contenitori è di 50 euro. Il sindaco Luciano Lapenna (Pd) è stato chiaro. «Non sono soddisfatto di come procede il porta a porta», ha avvertito il primo cittadino, «siamo ancora molto al di sotto della percentuale da raggiungere e ci sono cittadini e titolari di attività che non fanno la differenziata. La Polizia Municipale intensificherà i controlli per stroncare certe abitudini». Vigili in borghese, coordinati dal tenente Antonio Di Lena, avvieranno una serie di verifiche incrociate andando ad individuare, con l'ausilio dei dati forniti dalla 'Pulchra', la società mista che si occupa del servizio, se cittadini e commercianti conferiscono i rifiuti negli appositi contenitori consegnati a domicilio prima dell'avvio del 'porta a porta'. I controlli saranno mirati: ogni violazione verrà sanzionata comminando una multa pari a 50 euro. Dopo la campagna di sensibilizzazione, finalizzata ad ottenere la collaborazione dei cittadini, determinante per la riuscita del progetto, è arrivato il momento di passare alla seconda fase, anche perché a Palazzo di città sanno bene che non tutti fanno la raccolta differenziata come si deve. L'obiettivo è raggiungere il 60% e l'amministrazione comunale non intende mancarlo. «E' la percentuale che consente di avere benefici economici», spiega il sindaco, riferendosi alla eventuale riduzione dei costi di smaltimento del pattume e alla possibilità di diminuire la Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani che nel corso del 2010 ha subito un incremento del 30%. Attualmente la tariffa per il conferimento dei rifiuti indifferenziati nell'impianto del Civeta di Cupello è di 93,5 euro a tonnellata, mentre per la parte organica il costo è di 63,5. Va da sé che un aumento della differenziata comporta una sensibile diminuzione dei rifiuti indifferenziati e, di conseguenza, un riduzione dei costi sopportati dall'ente. L'eventuale risparmio scongiurerebbe un ulteriore aumento della tassa. Nel frattempo l'estensione del 'porta a porta' alle altre zone della città segna il passo. Il progetto di allargare la raccolta a domicilio a tutto il nucleo urbano, arrivando ad interessare una popolazione di 36mila abitanti, sta registrando una serie di ritardi dovuti a problemi economici e gestionali.
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