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IMMIGRATI: IMPRENDITORE DENUNCIA ''ABUSI'' ALLE POSTE

della redazione
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E' finita con una denuncia alla polizia di Stato, a Vasto, la corsa di privati cittadini e imprenditori all'assunzione di lavoratori stranieri. Dalla mattina di giovedì, infatti, dopo la pubblicazione dei decreti relativi ai flussi di ingresso sulla gazzetta ufficiale, è scattata la caccia per assicurarsi almeno uno dei 159 mila permessi consentiti per il 2005. E' successo che, di buon mattino, molti cittadini erano in fila all'esterno dell'ufficio principale di via Giulio Cesare a Vasto, in attesa che aprissero gli sportelli per poter spedire la raccomandata alla direzione provinciale del lavoro di via Spezioli a Chieti. Nel suo esposto, un imprenditore vastese lamenta il fatto che, una volta aperto, allo sportello c'era un' impiegata che era già intenta a timbrare raccomandate. Di fronte a rimostranze e interrogativi, la dipendente si sarebbe trincerata dietro il segreto d'ufficio. Nella denuncia l'imprenditore vastese chiede alla polizia di far verificare una ad una le lettere a suo dire già presenti all'interno dell'ufficio, perché per l'accettazione delle domande (sono solo 300 i lavoratori stagionali su 100 complessivi assegnati all'Abruzzo) faranno fede data e ora del timbro postale.
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