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I 60 anni di sacerdozio di don Decio D'Angelo celebrati a Santa Maria Maggiore

Il vescovo Forte: 'Impegno tra fede e intelligenza'

| di Luigi Medea
| Categoria: Attualità
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Nella chiesa di Santa Maria Maggiore, gremita dai fedeli, mons. Decio D’Angelo, ieri ha celebrato solennemente la Santa Messa di ringraziamento in occasione del 60° di sacerdozio. All’inizio del sacro rito, da Walter Marinucci, uno dei più impegnati collaboratori durante il ministero parrocchiale di don Decio a Santa Maria, è stata letta la seguente nota di augurio: "L’Azione Cattolica parrocchiale, la Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone, le catechiste, le Suore Indiane, i Fratelli di San Gabriele, il gruppo Ministranti, l’Apostolato della Preghiera, il gruppo di Padre Pio e la comunità tutta, nel ringraziare di cuore il nostro Parroco Emerito per il suo magistero nei 20 anni di servizio nella nostra parrocchia, in occasione del suo 60° anniversario di sacerdozio, desideriamo esprimere i migliori auguri di ogni bene per continuare una proficua opera nella nostra comunità di Santa Maria". Ricordate anche, presenti rappresentanti delle autorità cittadine, le tappe più importanti della vita sacerdotale di don Decio: consacrato a Chieti il 29 giugno 1951, ha celebrato la prima Messa nel suo paese, Bomba, il 1° luglio; nel 1951 è stato vice Parroco a Sant'Antonio Abate in Chieti; nel 1952, ottobre, è stato nominato parroco a Piano d’Orta; nel 1958, ottobre, parroco a Ripa Teatina; nel 1969, luglio, a Vasto vicario di Sua Eccellenza monsignor Loris Capovilla; nel 1989, 29 settembre, parroco a Santa Maria Maggiore in Vasto; nel 2009, 19 settembre, parroco emerito Santa Maria Maggiore. All’omelia don Decio ha sviluppato tre punti: il suo atteggiamento adorante alla chiamata di Dio, che l’ha voluto sacerdote; la sua riconoscenza al Signore per questo grande dono; la sua richiesta di perdono per le manchevolezze presenti nel suo cammino. Ha, infine, ringraziato quanti si sono prodigati per l’ottima riuscita della festa e quanti gli hanno manifestato stima e amicizia in questa fausta ricorrenza, in particolare tre vescovi, a lui molto cari, Loris Capovilla, Edoardo Menichelli e Piero Santoro. Il vescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte, al termine della Messa, ha rivolto il suo personale augurio al festeggiato, elogiandone la fede e l’intelligenza, da lui messe al servizio della verità e dell’apostolato. Ha, infine, letto il telegramma augurale del Papa, accompagnato dalla paterna benedizione. Un lauto buffet, offerto a tutta la comunità nella casa delle suore in via Santa Maria, ha chiuso una serata ricca di tanta fede e di intense emozioni.

Luigi Medea

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