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SANITA', NOVITA' PER L'UNITA' DI GASTROENTEROLOGIA

a cura della redazione
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Lo stato maggiore del centrosinistra era presente questa mattina a Vasto per l'illustrazione della video-capsula, la nuova metodica di cui dispone l'ospedale ''San Pio'' che permette l'esplorazione non invasiva del tratto gastro-enterico, in particolare dell'intestino tenue. Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca ed il responsabile del programma di governo, Lamberto Quarta hanno tenuto a ''battesimo'' questa nuova possibilità, presenziando anche all'inaugurazione delle nuove strutture del servizio di Endoscopia. Presenti, ovviamente, anche i vertici aziendali della Asl Lanciano-Vasto, con il direttore generale Michele Caporossi in testa e, tra gli altri, i sindaci di Vasto e San Salvo, Luciano Lapenna e Gabriele Marchese. ''I recenti investimenti - ha affermato Caporossi - testimoniano la nostra volontà di dare una forte connotazione di qualità alla sanità vastese che sarà migliorata sotto il profilo strumentale e strutturale. Abbiamo avviato progetti di riqualificazione importanti sotto il profilo strutturale e delle attrezzature, per riportare il presidio ospedaliero a nuovi livelli di competitività''. Del Turco e Mazzocca hanno sottolineato la valenza dell'unità operativa di Gastroenterologia vastese, con standard qualititativi non indifferenti. Antonio Spadaccini, direttore del reparto, ha poi avuto modo di illustrare le nuove strutture, ricavate dalla ristrutturazione dei locali dell'ex emodialisi. ''La nuova collocazione - ha detto - favorirà un miglioramento quali-quantitativo delle attività diagnostiche e dell'accoglienza ai pazienti. Inoltre, la doppia sala endoscopica permetterà di ridurre drasticamente i tempi di attesa, che attualmente arrivano anche a tre mesi''. Importante l'arricchimento del servizio in termini di dotazione tecnologica, attraverso la videocapsula ed un ecografo di nuova generazione. L'endoscopia con videocapsula rappresenta una metodica non invasiva che permette l'esplorazione del tratto grastroenterico ed in particolare dell'intestino tenue. Il sistema si basa su una capsula monouso con videocamera miniaturizzata in grado di registrare due fotogrammi al secondo con angolo di visuale di 140 gradi. La capsula, una volta ingerita dal paziente, registra le immagini che vengono trasmesse ad un registratore esterno per poi essere elaborate al computer prima di essere esaminate dal medico. ''Questa procedura diagnostica - spiega ancora il dottor Spadaccini - non sostituisce la gastroscopia e la colonscopia, che restano gli esami di riferimento, ma è essenziale per studiare i sanguinamenti digestivi non valutabili con le metodiche tradizionali. Altre indicazioni sono lo studio della malattia celiaca e delle patologie a carico dell'esofago''. Al termine della visita al nuovo reparto è stata scoperta una targa per l'intitolazione della Radiologia alla memoria del dottor Gaetano Vallone, fondatore e primo direttore del servizio, scomparso dieci anni fa.
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