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CONFRONTO APERTO SUL CANDIDATO SINDACO: 'ANDARE OLTRE IL PDL' L'INTENTO MANIFESTATO SUL FRONTE DEL CENTRODESTRA

Febbo e Sigismondi fanno il punto sulle prossime elezioni a Vasto

a cura della redazione
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Confronto aperto, in seno al centrodestra, ma più in generale all’intero ‘polo dei moderati’, per l’individuazione del candidato sindaco da ‘schierare’ alle prossime elezioni amministrative a Vasto. Il Popolo della Libertà, non più tardi di un mese e mezzo fa, aveva indicato Natale come scadenza entro la quale definire strategie e nomi per la futura competizione elettorale. Ma, per il momento, c’è ancora spazio alle trattative. Ultime conferme, in ordine di tempo, sono arrivate dall’assessore regionale Mauro Febbo (ieri in città per un incontro sulla realizzazione della Diga di Chiauci) e dal coordinatore cittadino del Pdl Etelwardo Sigismondi. “Passate le feste di Natale e l’approvazione del bilancio alla Regione nell’agenda torna prioritaria la programmazione del percorso elettorale. E Vasto è in cima ai nostri pensieri”, dice Febbo. Che guarda anche oltre il ‘recinto’ del Popolo della Libertà. “Siamo disponibili a confrontarci con tutti coloro che vogliono superare l’esperienza dell’amministrazione di centrosinistra ed aperti anche al contributo delle liste civiche che si sono formate ultimamente. Abbiamo uomini e proposte vincenti, ma pensiamo che sia essenziale compattare quanto più possibile un fronte allargato di centrodestra con un programma ed un candidato autorevoli e credibili per il rilancio”. Sigismondi, da parte sua, annuncia l’imminente riunione del tavolo di coordinamento elettorale del Pdl cittadino e punta anch‘egli ad uno schieramento di forze già ben delineato al primo turno. Negli ultimi giorni un appello all’unità dei moderati vastesi era arrivato anche dal coordinatore di ’Alleanza per Vasto’ (che propone Nicola Del Prete candidato sindaco) Davide D’Alessandro. “Penso che non sia un bene - dice Sigismondi - la frammentazione per poi arrivare a ‘trattare‘ in vista del ballottaggio del secondo turno. Accordi chiari e subito, se possibili, per voltare pagine e mettere fine a quello che definisco come il ‘commissariamento‘ di Vasto. Perché in questi ultimi anni la città ha dovuto fare i conti con una gestione deludente e che nulla ha prodotto in termini di sviluppo e crescita della nostra comunità”.
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