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APPLICAZIONE DELLA LEGGE ANTIMAFIA E POSSIBILE CONFISCA DOPO IL SEQUESTRO DELLA VILLA DEI CONIUGI ARRESTATI PER DROGA

Operazione congiunta Guardia di Finanza-Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica

a cura della redazione
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Prima il sequestro, poi, con ogni probabilità il provvedimento di confisca con passaggio del bene nella disponibilità dello Stato. La villa di via dei Bontempi in località Incoronata di fatto di proprietà dei coniugi di etnia rom Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella, arrestati la scorsa settimana con l'accusa di traffico di droga, è stata oggetto dell'applicazione della Legge Antimafia 356/1992. Questa mattina, nel corso di una conferenza presso la sede della Compagnia di Vasto della Guardia di Finanza, sono stati il procuratore capo Francesco Prete, il comandante provinciale di Chieti ed il capitano della Compagnia vastese delle Fiamme Gialle, Paolo D'Amata e Luigi Mennitti, ed il capitano dell'Arma di Vasto Giuseppe Loschiavo a fornire i particolari sull'operazione. Si tratta del secondo episodio del genere, dopo quello riguardante una pizzeria della Loggia Amblingh dell'anno scorso. In azione in sinergia i Carabinieri, per le indagini di Polizia Giudiziaria, ed i finanzieri, per gli accertamenti del caso in ambito fiscale. Dopo l'arresto della settimana passata, su iniziativa dei Carabinieri del Comando provinciale di Pescara che avevano ricostruito i movimenti di un folto gruppo di giovani che si approvvigionava della droga nella villa in questione da Bevilacqua e Sauchella, è scattato l'ulteriore provvedimento di sequestro della villa. Un immobile su tre livelli, di circa 600 metri quadrati, 'faraonico' per la qualità della realizzazione e degli arredamenti interni, del valore - stimato - di circa 1,2 milioni di euro. "Il sequestro preventivo, prodromico alla confisca - ha spiegato il capitano Mennitti - è stato possibile in forza della speciale normativa antimafia che trova applicazione anche per soggetti implicati in procedimenti peanli in materie di sostanze stupefacenti". In passato i due erano già finiti sotto indagine per reati legati al traffico di droga e la donna era stata condannata, mentre l'uomo assolto con formula dubitativa. E, la settimana scorsa, sono finiti di nuovo nella 'rete' delle forze dell'ordine, arrestati, con il sequestro di una decina di chili di stupefacente, tra eroina e cocaina. "La dedizione al traffico droga - è stato detto nella conferenza stampa - è stata accertata e la loro villa, sicuramente frutto dell'attività criminale, sequestrata". L'immobile risulta donato dai genitori di Lucia Sauchella ai nipoti minorenni. La coppia arrestata è peraltro assegnataria di una casa popolare a Punta Penna (situazione, questa, oggetto di ulteriore approfondimento e probabile revoca da parte dell'Ater Lanciano-Vasto) e risulta priva di reddito. La villa di via dei Bontempi si presenta anche controllata da un munitissimo impianto di videosorveglianza. E il lusso, fuori e dentro, di certo non manca.
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