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Asperger Abruzzo, inviata diffida per le cure di una bambina

La presidente Marie Héléne Benedetti: “Ci auguriamo di non dover tornare a batterci nei tribunali per adeguare le terapie”

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“Continuano ad esserci disordini riguardo i setting per l'Autismo nonostante la Delibera Regionale 360 del 2019 imponga per l'Autismo 3 setting ben specifici: ambulatoriale dedicato per l'Autismo (ADA), semiresidenzialeresidenziale”. È la dura presa di posizione espressa in questi giorni da Marie Héléne Benedetti, presidente di Asperger Abruzzo. “Era stato chiarito a giugno 2022, tutti i bambini con diagnosi di Autismo che andavano in terapia verso il Molise dovevano essere trasferiti nei centri terapeutici convenzionati abruzzesi perché in Molise non vengono rispettate le Linee Guida e i bambini non ricevono le cure necessarie alla loro condizione” sottolinea Benedetti. Ma, aggiunge, “sono stata contattata dalla mamma di una bimba,A.P., autistica, che non è stata trasferita e che va ancora in terapia in Molise con setting Ex art.26”. 

La bambina, riporta la presidente dell’associazione, “soffre di un forte mal d'auto che la destabilizza fortemente a causa dei viaggi e non fa la terapia adeguata secondo le Linee Guida per l'Autismo” chiedendo “l'immediato e urgente trasferimento e si è attivata per la diffida con la preghiera di non dover ricorrere ai tribunali”. 

“Un altro grave problema mai affrontato dalla ASL di Lanciano Vasto Chieti e dalla Regione Abruzzo sono i pazienti non autistici (o non ancora autistici perché in osservazione o perché non hanno maturato l'età adeguata per approfondire la diagnosi) che si recano a fare terapia convenzionata fuori regioni – prosegue la nota inviata alla stampa – flotte di piccoli pazienti ogni giorno partono dall'Abruzzo e si recano in Molise senza alcun controllo da parte delle U.V.M., della Regione e della ASL, in orari scolastici, con tutti i disagi che ne conseguono, ma soprattutto senza mai essere dimessi e controllati dalla ASL e dalle U.V.M. che riconfermano all'infinito anche terapie non utili o contrarie alle necessità del paziente con relativo dispendio inutile di fondi pubblici e a danno di chi è ancora nelle liste d'attesa per le terapie oltre che dello stesso paziente”. Marie Héléne Benedetti cita la vicenda di una bambina la cui diagnosi “richiede un percorso riabilitativo globale, e invece la bimba fa logopedia e psicomotricità (unica terapia che spesso viene erogata per i bambini, nemmeno fosse la medicina universale unica ad ogni male), negli orari scolastici, senza parent training ai genitori, il centro non ha mai voluto fare alcun confronto con la scuola, con la logopedista privata della bimba e con lo psicologo della ASL preposto per il sostegno scolastico”. La bimba, racconta Benedetti, “fa terapia convenzionata in Molise da 3 anni e non ha mai avuto alcun progresso da queste costose terapie pagate dalla ASL di Lanciano Vasto Chieti, nonostante tutto ciò l'U.V.M. continua a riconfermare le inutili terapie che il centro in questione è disposto ad erogare e non trasferisce la bambina pagando inutilmente mensilmente i profitto di chi più risparmia dando il meno possibile, una terapia di facciata per poter giustificare i soldi da incassare”.

Asperger Abruzzo “ha inviato una diffida, perché nonostante non sia autistica, la bimba ha urgenza e necessità di essere trasferita e di beneficiare delle terapie che la ASL paga”.  

 

 

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