I Life, “l'Instrument Financier pour l'Environnement” tradotto in italiano “strumento finanziario per l’ambiente”, sono nati nel 1992. Anni in cui a livello internazionale cominciò a prendere piede la coscienza della necessità di interventi prioritari per la difesa e la conservazione dell’ambiente. Il 1992 è stato l’anno del vertice internazionale sul clima di Rio de Janeiro, con importanti e qualificate partecipazioni anche dall’Italia come l’europarlamentare Alexander Langer. Attualmente è attivo il sesto programma Life, avviato nel 2021 e che durerà fino al 2027 con un budget totale a livello comunitario di 5 miliardi e 400 milioni di euro circa. Il precedente programma aveva previsto finanziamenti totali in tutta Europa per 3 miliardi e 400 milioni di euro.
Il Life Calliope, avviato nel 2018 e con la conclusione prevista l’anno prossimo, coinvolge vari anche il nostro territorio con l’obiettivo di migliorare la rete ecologica locale degli habitat costieri e marini. Sulla costa teatina sono coinvolte le riserve naturali di Ortona e il Sito di Interesse Comunitario Punta Aderci, di cui si prevede l’estensione a mare. I partner del Life Calliope sono la Regione Abruzzo, il Ministro dell’Ambiente di Cipro, l’Università degli Studi del Molise, l’Università Frederick di Cipro e il Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca.
Il Forum Civico Ecologista Vasto in un’articolata nota resa pubblica nelle scorse ore ha ricostruito le vicende vastesi. Nell’agosto dell’anno scorso, ricostruisce il sodalizio, il sindaco Francesco Menna e l’allora assessore all’ambiente Paola Cianci annunciarono l’arrivo del finanziamento. “Abbiamo partecipato al bando nel 2017, a pochi mesi dal nostro insediamento. Dopo una lunga attesa, l’attuale governo regionale ha finalmente concluso l’iter. Con questo finanziamento realizzeremo nella Riserva di Marina di Vasto le prime passerelle in legno sugli accessi al mare autorizzati, completeremo il lavoro già iniziato in questi anni di delimitazione delle dune con paletti e cordino e di posizionamento di bacheche informative e cartellonistica. Per quanto riguarda la Riserva di Punta Aderci verrà fatto un lavoro di riqualificazione e bioricostruzione degli ambienti dunali, protezione degli ambienti marini e realizzazione di un campo boe per l’attracco delle barche”. Questa la dichiarazione dei due esponenti dell’amministrazione cittadina. “In realtà - sottolinea il Forum - nessun finanziamento era arrivato: semplicemente la Regione aveva approvato lo schema di Convenzione con il Comune di Vasto” e mancava un vitale adempimento: l’approvazione “da parte del Consiglio Comunale”.
“Se è vero che da parte degli uffici regionali tutto è stato già predisposto (anche solo stando a quanto dichiararono dalla Giunta a suo tempo), ciò che manca è proprio l'attività dell'Amministrazione comunale, necessaria per arrivare al conclusivo completamento dell'iter” si legge nella nota stampa del Forum Civico Ecologista. Non basta l’approvazione da parte della Giunta, inderogabilmente è necessario un atto del Consiglio Comunale, sottolinea il movimento ambientalista, che ad oggi non c’è stato. “Ad oggi, dunque, non si sa quali siano le intenzioni del Comune di Vasto e, per come funzionano questi tipi progetti europei, esiste l'elevatissimo rischio che l'Amministrazione comunale perda a breve l'intero finanziamento” l’allarme lanciato dagli ambientalisti vastesi che rivolgono alcuni interrogativi all’amministrazione comunale e in particolare all’attuale assessore all’ambiente Gabriele Barisano: “il Life Calliope verrà approvato a Vasto? Se sì, quando? È stata calendarizzata l'approvazione in Consiglio Comunale?”

