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Il ricordo dei confratelli defunti

Iniziativa della Confraternita della Sacra Spina e Gonfalone

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Questo primo novembre è dedicato alla visita ai confratelli defunti che riposano nel cimitero comunale di Vasto, un gesto fraterno della Confraternita della Sacra Spina e Gonfalone verso quanti hanno indossato la mozzetta azzurra con la croce biancorossa e non sono più tra noi perché passati alla gloria di Dio.

Diciannove lumini accesi per Antonio Parente, Luigi Pracilio, Bruno Simionato, Angelo Ialacci, Fernando Calvano, Marco Pracilio, Antonio Sorgente, Silvio Petroro, Giuseppe Trovarelli, Giuseppe Ruzzi, Giuseppe Bucciarelli, Aurelio Autunno, Carlo Foia, Antonio Galasso, Vincenzo Ialacci, Nicola Cinquina, Cesario Del Roio, Valter Marinucci e Gino Del Casale. Uno in più anche per ricordare don Nicola Di Clemente, per anni indimenticato parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore.

“La luce del tuo Volto splenda su di lui o Signore; per la tua misericordia sia ammesso nel tuo Regno, nella tua gioia e nella tua pace ti lodino in eterno. Amen”. Sono le parole con la dedica personalizzata apposta sui lumini. All’appello dei diciannove confratelli defunti mancavano Andrea Schieda e fratel Pietro del Grosso che riposano in altri cimiteri.

Il “cammino” è stato guidato dal vicepriore Angelo Primiano con la recita di una preghiera laica, costruendo un percorso di fede, dedicata a ogni confratello cui ha fatto seguito l’accensione del lumino e la deposizione sulla tomba.

Dopo aver compiuto questo fraterno gesto di vicinanza tutti nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove il parroco emerito, don Decio D’Angelo, ha celebrato la santa messa con il vangelo di Matteo che oggi ci ha ricordato le beatitudini con la salita sul monte di Gesù.

Si nasce copia, si muore originale. (Anomino)

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