Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Alle Scuderie di Palazzo Aragona la mostra-omaggio a Gaetano Memmo

Primo evento culturale nell'ambito delle iniziative per il 'Premio Vasto 2013'

Condividi su:

Nuovo appuntamento presso le Scuderie di Palazzo Aragona con la mostra dedicata all’artista teatino Gaetano Memmo.

Un evento di rilievo, che segue quello degli anni precedenti dedicati a Leopoldo Marciani e Gigino Falconi, ma che ha anche il sapore del ritorno, a ventitré anni di distanza da un’altra memorabile mostra a Palazzo d’Avalos, condivisa con il maestro Vito Pancella.

Promosso dal Comitato Premio Vasto di Arte Contemporanea e dal Comune di Vasto, la suggestiva location del Palazzo Aragona ospita la mostra antologica con pregevoli opere realizzate dal maestro Memmo durante la sua lunga attività artistica. 

A fare gli onori di casa, sabato in occasione dell'inaugurazione, l’avv. Roberto Bontempo, segretatio generale del Premio Vasto, che ha brevemente tracciato la figura dell’artista (classe 1928) e delle sue opere “senza titolo”, perché sono tutte donne con paesaggio e quindi il titolo sarebbe sempre lo stesso. La donna elemento essenziale presente in ogni quadro, capace di trasmettere emozioni. “Sembra quasi che l’artista abbia un chiodo fisso”, ha scherzato l’avv. Bontempo, “raffigurata spesso senza veli, ma immerso nel sogno e nella poesia”.

La critica Maria Cristina Ricciardi, assente per un altro impegno, ha lasciato una piccola testimonianza, sottolineando che “Memmo è espressione piena e consapevole di quella straordinaria generazione di pittori italiani uniti dall’intento di indagare la realtà sotto una nuova luce, svincolata dal realismo e restituita in termini di riflessione sul significato dell’esistenza… Le sue opere”, scrive ancora la Ricciardi, “si offrono come pagine di riflessione, come lettura di un presente che gli artisti, quando sono veramente tali, sanno fermare e raccontare come non si potrebbe diversamente… Così i suoi paesaggi, si lasciano più evocare che descrivere ed anche le figure femminili, in esso contenute, hanno più l’evanescenza opalina di fantasmi, di apparizioni, che non di donne reali”.

La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 2 giugno e potrà essere visitata dalle 17,30 alle 20,30.

Condividi su:

Seguici su Facebook