Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

'La storia di Ester' tra versi, canti e danze: 'Una donna di grande fede'

La rappresentazione proposta dall'associazione corale 'Stella Maris' nella Cattedrale di San Giuseppe

Condividi su:

Interesse ed attenzione domenica scorsa, 17 marzo, presso la Cattedrale di San Giuseppe a Vasto, per la rappresentazione de “La storia di Ester”, proposta dall'Associazione corale “Stella Maris” di Vasto Marina, con la partecipazione del Coro Polifonico Stella Maris diretto da Paola Stivaletta, della Scuola di Danza Histon Ballet coordinata dall'insegnante Angiola Saraceni Galante e delle lettrici Rosetta Bevilacqua e Mariagrazia D'Annunzio.

Dopo la presentazione del parroco don Gianfranco Travaglini, l’intensa drammatizzazione del testo biblico è stata svolta, tra l’attenzione di tutti i presenti, attraverso letture, canti e danze che hanno fatto rivivere, con l’apporto coinvolgente anche di alcuni attori del Coro, la storia di Ester, questa ragazza ebrea, che alla morte dei genitori è adottata dallo zio Mardocheo, il quale occupa una funzione amministrativa nel palazzo reale Avendo sentito che il re Assuero cerca una nuova sposa, Mardocheo fa partecipare Ester alle selezioni. Ester viene scelta e diventa la sposa di Assuero.

Quando il primo ministro Haman decide di sterminare tutti i giudei del regno, Mardocheo, che ha sempre vegliato su Ester, la esorta a presentarsi al re per intercedere in favore dei propri connazionali. Sebbene fosse proibito con pena di morte accedere al re senza essere chiamati, dopo un digiuno di tre giorni Ester si presenta a lui per domandargli il favore di accettare il suo invito a cena con Haman. Durante la cena li invita nuovamente e durante il secondo banchetto informa il re di essere giudea e che Haman ha decretato lo sterminio di tutti i giudei del regno. Ottiene allora dal re il diritto per i giudei di difendersi il giorno in cui dovevano essere sterminati.

Mardocheo stila un decreto con cui istituisce la festa dei Purim, perché la tristezza si è tramutata in gioia e il lutto in giorno di festosa letizia.

Ester appare nella Bibbia come una donna di grande fede, di indomito coraggio e di forte patriottismo.

Don Gianfranco Travaglini, al termine della rappresentazione, dopo i calorosi applausi del pubblico, ha ricordato innanzitutto che l’idea di proporre la figura di Ester in questo anno della fede è stato del parroco emerito don Giovanni Pellicciotti; ha sottolineato, poi, che la figura di Ester e quella di San Giuseppe si agganciano mirabilmente nell’orizzonte della fede generosa verso Dio e, infine, ha ringraziato tutti i protagonisti e le due maestre.

Condividi su:

Seguici su Facebook