La storia delle donne nella cultura e nella vita civile è stata una lunga storia di emarginazione, almeno fino alla fine dell'Ottocento e alla prima metà del Novecento. Ancor più questo ha riguardato l'approccio femminile alle cosiddette "scienze dure", come matematica, fisica e, in genere, le discipline scientifiche.
Solo le poche donne che avevano un padre, un fratello o un marito disposti a condividere le proprie cognizioni, potevano approdare a una cultura scientifica. A testimonianza di ciò, basti pensare che ancora all'inizio del XX secolo, in molti paesi europei alle ragazze era precluso l'accesso all'università; le stesse ragazze, crescendo tra questi pregiudizi, se ne lasciavano influenzare e sceglievano le facoltà umanistiche, anche contro le loro naturali inclinazioni.
Oggi, pur crescendo il numero delle studentesse che scelgono materie scientifiche, è tuttora necessario rimuovere lo stereotipo che vuole le donne meno predisposte degli uomini verso gli studi scientifici.
L'IIS "E. Mattei", da sempre impegnato in questa "battaglia", intende con la partecipazione alle iniziative del mese delle STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics) dare impulso a quella attività di sensibilizzazione necessaria alla rimozione di questo specifico ostacolo culturale.
Il Progetto, nello specifico, prevede:
- Un convegno sui temi delle STEM, organizzato in collaborazione con il Club Unesco "Puccio Benedetti" di Vasto;
- L' organizzazione di giochi matematici in occasione del Pigreco Day, 14-03-2016;
- Moduli di informazione e orientamento diretti alle studentesse del Triennio;
- Gare di modellizzazione matematica;
- Il progetto "Matematica e realtà" in collaborazione con l'Università di Perugia.
Il convegno, intitolato “Donna e/è Scienza”, programmato per la giornata dell'8 marzo 2016, a partire dalle ore 9, presso l’Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto, in via Michetti, intende ripercorrere le tappe più significative del difficile percorso della donna nel mondo scientifico.
La storia delle diverse figure femminili prese in esame offre alle ragazze del “Mattei”, guidate dalla prof.ssa Antonella Pellegrini, l'opportunità di riflettere su ciò che è stato, sui progressi registrati ma, al tempo stesso, sull'impegno ancora necessario al fine di rimuovere quelle discriminazioni di genere ancora presenti nella nostra società. Il video di avvio del convegno e la locandina illustrativa, entrambi realizzati dalle alunne del Liceo delle Scienze Applicate, ne evidenziano l'abilità e la padronanza nell'uso delle nuove tecnologie, unite a creatività e sensibilità tipicamente femminili.
La ricerca di dati sulla presenza delle donne in ambiti di studio delle discipline scientifiche e la relativa analisi ha portato alla realizzazione di grafici che completano tutto il lavoro sul tema in questione.
Il convegno si avvale, inoltre, del contributo della dott.ssa Chiara Palmieri, veterinario patologo, che riporta la sua esperienza di ricercatrice, in videoconferenza dall'Australia, dove è professore associato presso la School of Veterinary Science dell'Università del Qeensland. Nata a Vasto , la dott.ssa Palmieri, ha un brillante percorso di studi in università italiane e all'estero, negli Stati Uniti e a Praga. Le è stato assegnato il Premio Sapio per la Ricerca Italiana per i suoi studi sulle anomalie della placenta negli ovini. Donna forte, capace di contribuire al progresso scientifico, Chiara Palmieri è, al tempo stesso, tenera madre.
Il convegno vuole essere, dunque, attraverso la pluralità delle voci proposte, un momento di profonda riflessione per le giovani studentesse e per coloro che le guidano nel percorso di orientamento.

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