Come sia effettivamente recepita la posizione del gioco con vincita in danaro e del gioco nei migliori casino online dai “normali cittadini” ancora non è dato di sapere, visto che questo settore, particolarmente nello scorso anno è stato sottoposto ad un fuoco di fila di notizie e di iniziative per farne conoscere quasi esclusivamente il “lato oscuro”: cosicché, in realtà, il cittadino comune si pensa faccia fatica a farsi “direttamente” una profonda conoscenza delle problematiche, o delle positività, che il mondo del gioco d'azzardo può offrire.
Le varie iniziative che si stanno prendendo alla luce delle disposizioni della Legge di Stabilità, come la Conferenza Unificata che dovrebbe “partorire” la riforma di tutto il settore ludico, hanno fatto parlare molto del gioco ed anche in quella sede sono apparsi pareri contrastanti che non fanno altro che confondere i pensieri di chi (esterno al mondo dle gioco) cerca di capire le radici di questo fenomeno che ha “catturato” parecchie persone.
Quello forse che emerge da tutti questi discorsi è che il gioco dimostra la piena volontà di ricreare luoghi e sale di aggregazione dove, sopratutto, le persone non si sentano sole, ma certamente senza strumentalizzarle per indirizzarle verso l'abuso del gioco e “farle diventare dipendenti”. Del gioco si è detto anche questo, insieme a tanto altro. Invece, sopratutto nei periodi che il nostro Paese, ed i suoi cittadini, stanno passando servono assolutamente luoghi dove ci si possa divertire, magari con la famiglia, passare qualche ora con i giochi preferiti e distrarsi dalla quotidianità che a volte può essere pesante.
Questo ci si dovrebbe aspettare dal mondo del gioco: divertimento, consapevolezza nell'affrontarlo, responsabilità e conoscenza di cosa si incontra quando si inizia a giocare con le “famigerate macchinette” che, se non ben approcciate, qualche problema lo possono provocare. E la vera novità è, senza ombra di dubbio, che il gioco è diventato un tema dell'agenda politica che, a questo punto, ha l'obbligo di sensibilizzare le persone e di indirizzarle “sulla strada giusta”.
Per imboccare la strada giusta vi è necessità che tutti i componenti della filiera, in collaborazione con le istituzioni, si muovano nella stessa direzione e, come è avvenuto per il mondo dell'alcol e dei tabacchi, ci si renda conto che il bisogno primario è quello proprio di informare e formare i cittadini su questo tema, quello del gioco, così delicato. Prima nelle famiglie non si parlava di gioco e le problematiche che ne potevano derivare non venivano considerate alla stregua di qualsiasi altra dipendenza, ora invece sì. Prima, era un argomento che veniva rimosso, mentre oggi c'è una presa di coscienza e di capacità di informare molto più precisa.
Poi alla luce dell'alta presenza delle sale da gioco sul territorio e dei casino su internet forse cambierà, definitivamente, l'approccio che si deve tenere con questo mondo che non deve essere visto come un mondo che esprime solitudine: ora c'è proprio la volontà di far vivere e percepire queste sale come luoghi socializzanti. Quindi, creare luoghi più aggreganti con una domanda che si leghi ad una offerta nuova di gioco: sopratutto che questi luoghi “spezzino le catene della solitudine” sopratutto per le categorie più deboli, come gli anziani, ai quali il territorio a volte non riesce ad offrire alternative alla solitudine che, non si dimentichi, è uno dei mali del nostro secolo. Non certo il gioco.

