NEL 'MIRINO' IL GRAN PREMIO DI INDIANAPOLIS: ANDREA IANNONE E' FIDUCIOSO PER LA PROSSIMA TAPPA DEL MOTOMONDIALE

Michele Del Piano
27/08/2009
Sport
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Dopo il terzo posto conquistato a Ferragosto a Brno, quarto podio stagionale considerando i tre sul gradino più alto, il campione vastese Andrea Iannone è di nuovo in pista per l´undicesimo appuntamento con la 125 del Motomondiale che si è trasferito negli Stati Uniti d´America, sul circuito di Indianapolis (è la seconda volta che ospita la manifestazione, ndc) che è stato appositamente disegnato per le moto con variazioni rispetto all´ovale su cui corre la Formula Cart o al tracciato dove, dal 2000 al 2007, si è disputato il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1. Caricato al massimo grazie all´ultima pur sempre buona affermazione, Iannone sprizza entusiasmo da tutti i pori perché è convinto che può migliorare il terzo posto di due settimane fa: "Il mio impegno sarà massimo - ha detto prima di partire - ce la metterò tutta e spero di avere l´aiuto anche dalla mia moto. L´entusiasmo e la voglia di fare bene, anche alla luce delle ultime prove sfortunate, prima di quella positiva a Brno, mi aiuteranno a migliorare la posizione in classifica". Con i 16 punti ottenuti nel Gran Premio della Repubblica Ceca, il pilota del Team Ongetta Ispa di Fiorenzo Caponera ha consolidato la posizione in campionato: è ancora quinto nel ranking iridato, con 109,5 punti ed è a due lunghezze dal terzo posto e dieci dal secondo. Quando mancano sei gare al termine della stagione, tutto è ancora in gioco: "E´ vero - dice Ian 29 - infatti la stagione è tutt´altro che chiusa e, con i 150 punti ancora a disposizione, la vittoria finale è un capitolo più che aperto, nessuno può dare inizio alle danze; come ho affermato l´ultima volta, l´importante è aver ripreso a familiarizzare con il podio, dopo un periodo a fasi alterne". Andrea Iannone, dunque, riparte dal terzo posto di Brno per fare sempre meglio da questo momento in poi, anche nella consapevolezza che il suo peso (circa 15 chili in più) influenza, e non poco, le prestazioni rispetto, ad esempio, a quelle di Simon e Terol. Andrea, comunque, resta sempre il migliore dei piloti italiani.

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