Scuola, costi per corredo potrebbero arrivare a 1300 euro a studente

“In arrivo nuova stangata per le famiglie”, allarme del Codacons che suggerisce cinque azioni per risparmiare il 40%

Alessio Di Florio
30/08/2022
Attualità
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L’aumento esponenziale dei costi dell’energia, soprattutto in previsione dell’arrivo dell’autunno e dell’inverno, sta animando il dibattito nazionale in questi giorni e catturando l’attenzione mediatica e sociale. Aumenti che si ripercuotono su tutte le filiere produttive e gli acquisti. Le conseguenze dell’attuale impennata si mostreranno nelle bollette e in tutti i beni che ogni famiglia ed impresa acquista. 

Siamo ormai alle soglie di settembre, il mese che segna anche il ritorno sui banchi di scuola di milioni di alunne e alunni. Con i conseguenti acquisti di libri, materiale di cancelleria e tutti i necessari corredi per lo studio. Acquisti che il Codacons ha definito “la consueta stangata” di settembre” che “sul fronte della scuola sta per abbattersi”. Il primo monitoraggio dell’associazione dei consumatori ha rilevato un aumento dei prezzi del 7% “per diari, astucci, zaini e materiale scolastico vario (quaderni, penne, matite, gomme, pennarelli, ecc.)”. Rialzo che segue il trend, sottolinea l’associazione, dell’inflazione che registra un marcato aumento nel nostro paese. “Quest’anno il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 200 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa tocca il picco di 60 euro – sottolinea il Codacons - altra voce che incide sull’esborso per il corredo è quella relativa al diario, che quest’anno raggiunge i 30 euro per le marche più note”. Secondo l’associazione ogni famiglia potrebbe arrivare a spendere 588 euro per ogni figlio, cifra a cui “va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere quest’anno i 1.300 euro a studente”. 

I motivi di questi forti rialzi sono dovuti al caro energia “che aggrava i costi di produzione del materiale scolastico portando ad un rialzo dei listini al dettaglio”, alla “crisi delle materie prime, con le quotazioni di carta, plastica, tessili e adesivi – indispensabili per realizzare quaderni, diari, penne, zaini, ecc. – che hanno subito sensibili rialzi nell’ultimo anno” e a “maggiori costi di trasporto determinati dall’aumento dei listini dei carburanti”.  

Di fronte questa situazione il Codacons ha pubblicato cinque suggerimenti per “risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40%”:

• Non inseguite le mode e gli influencer. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.

• Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!

• Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.

• Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.

• Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’acquisto, dando la preferenza al trolley).

 

 

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