Decreto Covid di aprile, l’Italia è solo rossa o arancione

Previsto il ritorno a scuola, restano coprifuoco e divieto di uscire dalle regioni

redazione
01/04/2021
Attualità
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Il Consiglio dei ministri, mercoledì 31 marzo, ha approvato il provvedimento che prevede anche l'obbligo di vaccino per gli operatori sanitari e la possibilità di andare nelle seconde case. Il rientro in classe fino alla prima media, sarà possibile anche in zona rossa e non  ci sarà nessuna regione in zona gialla per tutto il mese di Aprile. Sarano ancora validi sia il coprifuoco e che il divieto di spostamento fra regioni. Il decreto resterà in vigore fino al 30 aprile. Nessuna regione potrà tornare in zona gialla. Si può sperare nelle deroghe solo nel caso di un importante calo dei contagi e di un aumento consistente delle somministrazioni del vaccino. Alla metà del mese ci sarà una verifica dell'andamento epidemiologico e, si valuterà l'eventuale ritorno in giallo di alcune regioni, con la conseguente riapertura di bar, ristoranti, cinema e teatri. 

Per quanto riguarda la Scuola, si torna in classe in presenza, anche nelle zone rosse, fino alla prima media. Nelle zone arancioni, invece, torneranno a scuola anche gli alunni di seconda e terza media e delle superiori, ma al 50%. A differenza di quanto accaduto finora, i presidenti di Regione non potranno più emanare ordinane più restrittive e chiudere le scuole. 

Resta il divieto di uscire dalla regione di residenza o domicilio, a meno che non si possieda una seconda casa. Ci si può invece spostare per ragioni di lavoro, salute e necessità. È in ogni caso consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. In zona rossa non sarà consentito far visita ad amici e parenti. In zona arancione, all'interno del comune di residenza, si potrà far visita una sola volta al giorno, in non più di due persone. 

Resta il divieto di uscire di casa dalle ore 22 alle 5 del mattino, a meno che non ci siano ragioni di lavoro, salute o necessità. 

E’ consentito solo l’asporto per bar e ristoranti fino alle ore 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22, solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.

Palestre, piscine, cinema, teatri, musei resteranno chiusi almeno fino al 30 aprile. Si valuterà successivamente la riapertura di cinema e i teatri con prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all'aperto. Possibile riapertura anche per i musei.

Tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in uno o più Stati o territori dell'Unione Europea, sono obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena. 

E’ sboccata l'organizzazione dei concorsi pubblici: si potranno svolgere le prove su base regionale e provinciale e, dove possibile, in spazi aperti. Dal 3 maggio è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.

Scatta l'obbligo di sottoporsi al vaccino anti Covid per chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia. Quando si raggiungerà l'immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. La sospensione durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021. È previsto anche lo 'scudo penale': il nuovo decreto esclude la  responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti Covid, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, qualora le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del ministero della salute relative.

Tutta l’Italia sarà in zona rossa nei giorni di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile. Ci si potrà spostare, all’interno del comune di residenza una sola volta al giorno, per far visita a parenti o amici nella stessa regione. È consentito fare attività motoria solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale.

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