Oli esausti, raccolta alla Scuola 'Paolucci': "Nel nostro piccolo possiamo fare la differenza"

Un esempio per la diffusione di 'buone pratiche' coinvolgendo appieno le giovani generazioni

redazione
12/03/2019
Attualità
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Raccolta differenziata e rispetto per l’ambiente: sono questi i temi affrontati dai giovani studenti della scuola media Paolucci di Vasto, in una giornata di festa per il dono di un contenitore per la raccolta degli oli alimentari esausti all’istituto, che va a chiudere un progetto che ha avuto inizio lo scorso anno, per la sensibilizzazione alla difesa dell’ambiente attraverso le buone pratiche nella differenziazione dei rifiuti ed il loro possibile riutilizzo o riciclo.

Presenti l’assessore all’istruzione Anna Bosco e Leonardo Mastrangelo della Ecologica Valtrigno, azienda che da anni si occupa della raccolta degli oli esausti.

Come hanno ben spiegato i giovani studenti della Paolucci sostenuti dal vice preside Maurizio Di Cintio e dalla professoressa Valeria Scavo, Mattia Maranca, Alessia Colantonio, Luca Di Lello ed Emanuela Ricciardi, “forse non ce ne rendiamo davvero conto ma lo smaltimento dell’olio esausto nell’ambiente ha un processo molto lungo che parte proprio da noi. Quante volte scarichiamo l’olio della frittura, per esempio, nel lavandino? Esso arriva fino alla rete fognaria e se questa non ha un apparato di depurazione, l’olio inquina il suolo, le falde acquifere, il mare e i bacini idrici; l'olio non è biodegradabile e disperso nel suolo impedisce l'assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora; nelle falde acquifere può rendere l'acqua non potabile e nel mare può formare un velo che impedisce la naturale penetrazione dei raggi solari.

Si tratta - hanno continuato - di un piccolo gesto concreto che può fare la differenza e avviare buone pratiche. Siamo a pochi giorni dal 15 marzo, data per la quale è prevista in tutto il mondo una marcia globale sul clima, della quale saranno protagonisti proprio ragazzi poco più grandi di noi. L'iniziativa è partita in seguito ad una protesta avanzata da una 15enne. Vi hanno aderito circa 40 Paesi , tra cui l'Italia. Questa manifestazione ha come scopo quello di "risvegliare" l'intero mondo sull'urgenza di un cambiamento dei comportamenti anche quotidiani per far fronte ai drastici mutamenti climatici ed ambientali, che stanno avvenendo in modo repentino sul nostro pianeta. Dunque è ormai un obbligo per tutti dare il contributo cercando il più possibile, di evitare sprechi o almeno ridurli, risparmiare energia e differenziare i rifiuti. Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa contro l'inquinamento del nostro bellissimo pianeta. Noi tenteremo di fare la nostra parte partendo da qui”.

Già da alcuni anni il comune di Vasto ha tre punti di raccolta per gli oli alimentari esausti, presso i supermercati di via Alessandrini, di via Cardone e corso Mazzini. Ora un bidone è anche alla Paolucci. 

“Sull'ambiente abbiamo avanzato più proposte – ha rimarcato la giovane Alessia Colantonio - abbiamo chiesto l'installazione di termovalvole per razionalizzare l'uso dei termosifoni e abbiamo chiesto agli amministratori di incrementare la diffusione della raccolta degli oli domestici esausti coinvolgendo direttamente le scuole, installando dei raccoglitori. Questo perché la raccolta degli oli, già presente a Vasto, è meno conosciuta e praticata rispetto alla raccolta di altri rifiuti riciclabili”. Da qui la volontà dell’assessore Anna Bosco di venire incontro alle richieste degli alunni, oggi realizzate.

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