Postazioni del 118 sul territorio, via ai corsi per la formazione dei medici a bordo

Da ottobre équipe al completo sulle ambulanze in servizio nel territorio interno

redazione
18/05/2016
Territorio
Condividi su:

Medico a bordo e così i mezzi del 118 in servizio tra San Salvo ed i centri dell'entroterra potranno finalmente avere l’équipe al completo.

E' infatti partito a Chieti, a cura della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, il corso di formazione destinato a medici della continuità assistenziale e agli specializzati in medicina d’urgenza che presteranno servizio nelle nuove postazioni già attivate da qualche tempo in diverse località.

Sono in tutto sessanta gli iscritti, i quali seguiranno per cinque mesi lezioni di teoria e pratica sul soccorso in emergenza, pronti poi, già da fine ottobre, a salire sulle ambulanze per completare il programma di potenziamento della rete dell’urgenza di assistenza voluto e portato a termine dalla Regione Abruzzo.

“Si tratta dell’ultimo tassello di un percorso che in provincia di Chieti abbiamo avviato per primi - ricorda Antonio Caporrella, direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza della locale azienda sanitaria - offendo un servizio atteso da tempo e che ci permette di intervenire con maggiore efficacia soprattutto nella patologie in cui il fattore tempo è fondamentale, come ictus, infarto e politrauma”.

Il medico andrà dunque ad aggiungersi ad una 'squadra' che risulta al momento composta da un infermiere e da un autista, già in servizio nelle nuove postazioni operative a San Salvo, Castiglione Messer Marino, Torrebruna, Celenza sul Trigno, Carunchio, Lama dei Peligni, Torricella Peligna e Villa Santa Maria, offrendo maggiori garanzie di salute in modo particolare ai residenti nelle aree interne.

Presente all'avvio dei corsi l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, a giudizio del quale l'assistenza in emergenza “compie un ulteriore salto di qualità: dopo gli interventi su infrastrutture e strumentazioni, completiamo la rete dotando di medici le nuove postazioni attivate. Più mezzi, più tecnologia e una presenza capillare sul territorio per restituire ai cittadini delle aree interne pari diritti nella tutela della salute e stesse chance di salvezza in situazioni di emergenza di quanti vivono in luoghi a valle più vicini agli ospedali. Un altro passo concreto verso la medicina del territorio, che si conferma una grande priorità della nostra azione di governo”. 

 

Leggi altre notizie su Histonium.net
Condividi su: