Orario ideale le 2 ed è negativo non aver preso in considerazione la proposta di disciplinare in maniera diversa le situazioni degli stabilimenti balneari alla Marina, dando modo ai gestori di poter fare musica 'live' oltre una certa ora.
All'indomani dell'entrata in vigore dell'ordinanza, la 138/2012, che disciplina gli orari della musica dal 'vivo' dei locali pubblici, in centro e sulla riviera, illustrata ieri mattina dal sindaco Luciano Lapenna nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare 'Giuseppe Vennitti', è il consigliere comunale di Progetto per Vasto Andrea Bischia ad intervenire sulla questione. Bischia già durante l'incontro aveva manifestato a Lapenna le perplessità sulle disposizioni, soffermandosi in modo particolare sulla questione dei lidi.
Per l'esponente di minoranza l'ordinanza in questione suona come una "beffa per Vasto, i suoi cittadini, gli operatori turistici ed i turisti. Il sindaco - dice - ha emanato un'ordinanza che rispecchia le identiche volontà dello scorso anno, nulla è cambiato. Non aver tra l’altro voluto prendere in considerazione la possibilità di prolungare l’orario nei confronti delle strutture balneari, almeno fino alle 2 e così differenziarlo dalle altre zone della città, dimostra l’incapacità di vedere queste strutture come un potenziale notevole capace di rimettere in moto e rilanciare l’attività turistica. Stoppare la musica all’1 di notte e come chiedere ai ragazzi di andare a dormire dopo il telegiornale delle 20 durante il periodo invernale, decisione assurda ed inconcepibile". Lapenna, per gli stabilimenti balneari, aveva sottolineato che la decisione era stata presa in 'collaborazione' con le forze dell'ordine, stante la difficoltà di garantire adeguati controlli, sul piano della sicurezza ed anche igienico.
Critiche da Bischia anche per l'aspetto dei decibel. "L’ordinanza - dice ancora il consigliere di Progetto per Vasto - vuole apparire come una normativa che regolamenterà gli eventi in tema di decibel ed autorizzazioni, in realtà sarà praticamente impossibile attuarla poiché i controlli non verranno effettuati con costanza. Essi, infatti, saranno possibili soltanto 'a chiamata'. Soluzione singolare e poco incredibile quella contenuta in un’ordinanza con cui si vorrebbero assicurare controlli, a caccia di chi non rispetta le regole, ma che, di fatto, non trovano riscontro in un sistema organizzato ma in interventi episodici, fatti 'a chiamata', oltretutto effettuati con un non meglio individuato personale". L'ordinanza è entrata in vigore, ma sarebbero auspicabili mutamenti per Bischia. "Chiediamo che il sindaco la riveda in modo tale da garantire la possibilità, soprattutto alle strutture balneari, di poter usufruire al meglio delle proprie strutture, intrattenendo i clienti, con musica dal vivo, almeno fino alle ore 2, nel rispetto, ovviamente, del limite di emissione in termini di decibel".