L'ABBRACCIO DELLA DIOCESI DI CHIETI-VASTO A PAPA BENEDETTO XVI

Folla commossa e gioiosa al Volto Santo di Manoppello

Michele Tana
01/09/2006
Storia
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Quella del 1 settembre sarà una giornata che resterà a lungo negli annali della diocesi di Chieti-Vasto. Lo ribadivano tutti: fedeli, pellegrini, religiosi e religiose che hanno affollato Manoppello per la visita di papa Benedetto XVI al santuario del Volto Santo. E' durato poco piu' di un'ora e mezza il pellegrinaggio del pontefice, ma è stata una visita intensa e piena di significato per il calore dei fedeli assiepati nella piccola piazza del santuario, per la disponibilità e per i messaggi del Santo Padre. ''Pensavamo che fosse freddo. Invece è semplice, disponibile, coinvolgente. E' come papa Wojtyla'', ha commentato uno dei tanti fedeli che dalle prime luci dell'alba ha raggiunto Manoppello per abbracciare (idealmente, il vero è riuscito a pochi) il papa. In molti sono rimasti colpiti ''dagli occhi buoni'' di Benedetto XVI, dalla sua ''attenzione per i giovani''. Tra i circa ottomila fedeli - che potevano entrare nell'area del santuario del Volto Santo solo se muniti di pass nominativi - vi erano anche numerosi stranieri, tra cui una famiglia serba di religione ortodossa: ''E' comunque un momento importante di religiosità - spiega in italiano stentato il padre - speriamo che un giorno le nostre chiese possano riunirsi''. Un pellegrinaggio che doveva essere una visita privata, che, però, è poi diventato un abbraccio con i fedeli, lungo il tragitto che il papa ha compiuto dal piazzale in cui è atterrato con l'elicottero proveniente da Castel Gandolfo, fino al santuario. Durante il percorso ha spesso cambiato direzione per andare a stringere le mani protese dei fedeli - bloccati dalle transenne e dalla cintura umana di poliziotti, carabinieri e uomini della sicurezza - per accarezzare i volti dei bambini, sorridere, salutare e fare segni di benedizione.

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