Disservizi uffici postali Alto Vastese.

Francesco Bottone
24/07/2005
Attualità
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Con la stagione estiva arriva il caldo e il periodo delle ferie e anche gli impiegati postali ne hanno diritto, ci mancherebbe, ma se ciò significa una riduzione dei servizi offerti ai cittadini forse c'è qualcosa che non va. E' successo già a Castelguidone, dove l'unico impiegato del locale ufficio postale, che peraltro funge sia da portalettere che da operatore allo sportello, è andato in ferie, come è giusto che sia, e l'ufficio funziona a singhiozzo, aperto solo qualche ora durante tutto il giorno e coperto con personale proveniente dagli uffici dei paesi vicini. L'utilizzo dei dipendenti di altri uffici provoca però una sorta di effetto domino che invece di migliorare la situazione la peggiora decisamente e i disservizi si moltiplicano. Il Sindaco del piccolo centro si è subito attivato per far sentire la sua voce di protesta alla direzione delle Poste di Chieti, chiedendo che venga risolta l'incresciosa situazione nel più breve tempo possibile. L'inconveniente si è ripetuto a Taverna, una frazione di Schiavi di Abruzzo, dove attualmente l'ufficio postale è chiuso e probabilmente riaprirà solo agli inizi di agosto. In questo caso, oltre ad una carenza di personale, pare si tratti anche di problemi tecnici legati alla linea telefonica obsoleta che provoca un'estenuante lentezza nelle operazioni effettuate al computer via modem. La popolazione della frazione è composta in prevalenza da anziani e l'operazione più usuale è il pagamento delle pensioni, una cosa apparentemente semplice, ma che per qualche problema tecnico sulla linea telefonica, richiede anche qualche ora per essere portata a termine. Una situazione al limite della sopportazione cui i dirigenti delle Poste del chietino dovrebbero interessarsi, perché anche gli abitanti delle zone montane hanno diritto ad un servizio postale efficiente e non a singhiozzo.

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