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" Lu pipèune trite"

L'oro rosso delle colline scernesi

| di Valentina Ubaldi
| Categoria: Enogastronomia
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È gennaio e come da tradizione contadina è tempo di uccidere il maiale; è quasi tutto pronto, anche lu pipèune trite (peperone tritato), ingrediente principe della venticina.

I peperoni da cui viene ricavato possono essere di varietà Paesanello e Corno di capra; sono stati raccolti ben maturi a luglio, impilati in crolli e fatti essiccare.

L’ultima fase è quella più delicata, vengono tostati nel forno a legna a bassa temperatura e tritati finemente servendosi di un mortaio; tali processi garantiscono il suo colore rosso intenso.

A Scerni, come in tanti paesi abruzzesi, viene conservato gelosamente in barattoli, lontano dalla luce ed utilizzato sia per la preparazione degli insaccati che per quella di altre pietanze a cui conferirà un sapore ineguagliabile.

 

foto di Luigi Ubaldo 

Valentina Ubaldi

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