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"Difendiamo il Comprensorio Vastese, non diventiamo la pattumiera del Sud"

Quarta vasca al Civeta e nuova discarica, la mobilitazione popolare si sposta davanti ai cancelli di Valle Cena

| di Anna Bontempo (Il Centro)
| Categoria: Territorio
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"Difendiamo il comprensorio vastese, non diventiamo la pattumiera del Sud”. E’ racchiuso in questo slogan la protesta di cittadini, sindaci ed amministratori del territorio che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del Civeta.

Ed è proprio la discarica di rifiuti, con i gabbiani che volteggiano intorno, lo scenario che fa da sfondo al sit organizzato dal Comitato per la difesa del comprensorio per dire due no: uno alla quarta vasca da 480 mila metri cubi proposta dalla Cupello Ambiente e l’altro alla discarica di rifiuti non pericolosi da 150mila metri cubi di Furci, il cui progetto è alle battute finali: martedì è in programma la conferenza dei servizi.

Sono un centinaio i cittadini presenti al presidio con magliette e striscioni. Ci sono anche alcuni sindaci del comprensorio: Angelo Marchione (Furci), Alfonso Ottaviano (Scerni), Saverio Di Giacomo (Monteodorisio), Nicola Filippone (San Buono), Filippo Stampone (Fraine), Rocco D’Adamio (Dogliola), Marco Mancini (vice sindaco di Lentella). Sono presenti anche i consiglieri comunali di Vasto, Marco Marra e Vincenzo Sputore, l’ex sindaco di Monteodorisio, Ernesto Sciascia, il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco e Michele Ciffolilli, oltre agli esponenti del Comitato. Non passa inosservata l’assenza degli amministratori di Cupello che, nonostante abbiamo  il problema in casa, non hanno ritenuto di dover partecipare alla manifestazione.

“Avrebbero dovuto essere in prima fila”, rimarca Augusto De Sanctis del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’acqua pubblica, “visto che la quarta vasca proposta da Cupello Ambiente verrebbe realizzata su un’area che il piano regolatore del Comune prevede come fascia di rispetto. In compenso ci sono gli amministratori dei comuni limitrofi, il sindaco di Furci in prima linea, e questo è il segnale che i cittadini si aspettano da chi li rappresenta. I motivi dei no a questi due progetti sono noti”, prosegue l’ambientalista che sottolinea tutta una serie di criticità e di contraddizioni.

Prende la parola il sindaco di Furci, che per oggi alle 16 ha indetto una pubblica assemblea.

“Appoggio in pieno l’iniziativa del Comitato”, dice Marchione, “le due questioni, quella relativa alla quarta vasca di Cupello e l’altra inerente la discarica di località Cicella a Furci, si intrecciano. Come amministrazione comunale abbiamo presentato ricorso, ma il Tar non ancora si pronuncia. Per questo lanciamo un appello alla nuova giunta regionale a cui chiediamo di sospendere tutte le procedure in corso inserendo una moratoria”.

Per il segretario regionale di Legambiente i due progetti stridono con il concetto di economia circolare che è alla base del piano regionale dei rifiuti.

Più che sulle discariche bisogna puntare sul digestore anaerobico del Civeta che è al palo da due anni”, sottolinea Di Marco, “è una struttura ad impatto ambientale zero che garantirebbe anche il mantenimento dei posti di lavoro”.

Dopo il sit in i partecipanti sfilano in corteo fino a località Cicella di Furci. Con loro anche una folta rappresentanza di agricoltori con i trattori.

Anna Bontempo (Il Centro)

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