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Iannone sfortunato in Giappone: il vastese cade sul più bello. Marquez è campione del mondo

Il “maniaco” a terra quando aveva raggiunto il terzetto di testa dopo una gran rimonta. Fuori anche Dovi, Crutchlow e Rins sul podio

| di Nicola Di Santo
| Categoria: Sport
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Andrea Iannone davvero sfortunato in Giappone. Il vastese ha dovuto dire addio ai sogni di podio a causa di una caduta a dieci giri dalla fine, quando era in quarta posizione e aveva praticamente raggiunto i tre piloti al comando della gara. Secondo ritiro stagionale per il "maniaco", che oggi poteva tranquillamente aspirare a un terzo posto. Marc Marquez vince il Gran Premio di Motegi e soprattutto il suo settimo titolo iridato a soli 25 anni. Andrea Dovizioso, in piena lotta per la vittoria, è caduto a due giri dalla fine, sul podio salgono Crutchlow e Rins.

La gara - Iannone perde subito quattro posizioni, al comando ci sono Dovizioso, Crutchlow e Marquez, scattato sesto alle spalle del vastese e autore di un’ottima staccata in prima curva. Al terzo giro, Iannone infila Pedrosa con un gran soprasso e si porta all’ottavo posto, che diventa settimo quando due giri dopo si sbarazza di Zarco e si piazza di conseguenza alle spalle del compagno di squadra Rins. Davanti, il primo posto di Dovizioso non è mai davvero in pericolo, con Marquez e Crutchlow che, seppur vicinissimi al ducatista, riescono a darsi battaglia soltanto per la seconda posizione.

All’ottavo giro Iannone sopravanza Miller e Rins, è quinto e mette nel mirino Rossi. La leadership è distante poco più di due secondi. Le due Suzuki del vastese e Rins sono incollate agli scarichi del Dottore, col n.29 che riesce a infilare il connazionale al decimo giro, imitato dal compagno di squadra poche curve dopo. Iannone si mette in testa di ricucire il margine con il terzetto davanti, con il distacco da Dovizioso che all’undicesimo giro già si riduce a un secondo e mezzo.

A undici giri dal termine, si accende la lotta per la vittoria tra Marquez e Dovizioso, con l’italiano che risponde infilandolo sul rettilineo. Iannone e Rins hanno ormai raggiunto i tre davanti, ma nel giro successivo accade l’irreparabile in curva 10, con il vastese che perde la moto e dice addio alla gara e a un podio che sembrava totalmente alla sua portata. A quattro tornate dalla fine, Marquez si porta in testa, con Dovizioso che non si arrende e gli rimane incollato. Ma quando mancano soltanto due giri alla bandiera a scacchi, il ducatista cade e lascia via libera a Marquez, che esulta sul traguardo per i 25 punti che lo laureano matematicamente campione del mondo per la settima volta in carriera a soli 25 anni. Il trionfo in terra nipponica è l'ottava vittoria in stagione dello spagnolo, che vince il terzo titolo consecutivo in classe regina e il quinto negli ultimi sei anni. Numeri non da semplice fuoriclasse, ma da alieno dittatore e invincibile.

Per Iannone, invece, le cifre dicono ben altro: zero punti a Motegi e secondo ritiro stagionale dopo quello francese di Le Mans. Un ritiro amaro mai come quello di oggi, con il vastese che poteva aspirare almeno al terzo posto andato invece al compagno di box Rins. Sarà stata tanta la rabbia provata dal n.29, la cui caduta ha probabilmente causato più ferite nell'animo che nel corpo. Iannone potrà riscattarsi già fra sette giorni nel GP d'Australia di Philip Island, terzultimo appuntamento di un motomondiale che per lui ha avuto pochi alti e moltissimi bassi.

Nicola Di Santo

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