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Gallerie, la tendenza della progettazione ANAS negli ultimi anni

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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2019

Per quanto riguarda la progettazione di competenza ANAS, negli ultimi anni, si registra la tendenza a realizzare gallerie, soprattutto bidirezionali, di notevole estensione. La presenza delle vie di fuga (by-pass pedonali e carrabili) è disciplinata dal D.M. 5.11.2001 per le gallerie a doppio fornice a traffico unidirezionale, tuttavia, per le gallerie a singolo fornice questa normativa non fornisce alcuna indicazione. La tendenza progettuale comune è quella di estendere i principi progettuali delle gallerie monodirezionali a quelle bidirezionali. Questo ha determinato la necessità, per questo tipo di gallerie, di inserire delle vie di fuga pedonali e/o carrabili atte a mettere in sicurezza l’infrastruttura. Tali via di fuga vengono normalmente ricavate, ove non sia possibile uscire direttamente all’aperto (gallerie parietali), all’interno della sezione di scavo e quindi vengono poste o in arco rovescio (fig.1), o in apposita galleria al lato della galleria principale (fig.2). Antonio valente anas

Figura 1: Esempio di galleria extraurbana secondaria con fornice bidirezionale e via di

fuga con cunicolo sotto il piano viabile - ( area di scavo galleria: 155 mq )

Impianto di ventilazione semitrasversale

 

Figura 2: Esempio di galleria extraurbana secondaria con fornice bidirezionale e via di

fuga con cunicolo laterale -( area di scavo galleria+cunicolo: 155 mq )

Impianto di ventilazione semitrasversale

 

La scelta della soluzione per la via di fuga discende quindi da apposite analisi tecnico-economiche: considerazioni di carattere geologico geotecnico (natura dei terreni), morfologico (galleria parietale o profonda). Le gallerie bidirezionali tuttavia pur dotandole di vie di fuga necessitano comunque, se molto estese, di notevoli dotazioni impiantistiche Antonio valente anasper la ventilazione e lo smaltimento dei fumi in caso di incendio. A tale fine vengono normalmente dotate di sistemi di ventilazione trasversale o semi-trasversale con notevoli aggravi di costi per la costruzione e la manutenzione. Per l’aspirazione dei fumi c’è la necessità di creare grossi edifici in caverna ma più spesso posti all’aperto in zone limitrofe alla galleria. La creazione di appositi controsoffitti per l’aspirazione dei fumi determina inoltre la necessità di avere grandi spazi in calotta con ulteriore incremento della sezione di scavo. Tutto questo potrebbe essere ovviato prevedendo per le strade extraurbane secondarie (DM2001) delle gallerie monodirezionali con idonea piattaforma stradale, eventualità attualmente non prevista dall’attuale Decreto Ministeriale. Questa soluzione progettuale ha trovato una prima applicazione per un progetto internazionale realizzato internamente dalla struttura tecnica dell’ANAS: la galleria del Col di Tenda (figura 3). La realizzazione di gallerie extraurbane secondarie uniderizionali potrebbe inoltre agevolare l’impiego dello scavo meccanizzato. Come si può notare dalla Antonio valente anasfigura 4, sarebbe possibile realizzare gallerie unidirezionali in scavo meccanizzato con diametro di scavo prossimo ai 10 m, in analogia ad infrastrutture in sotterraneo già realizzate in campo ferroviario (figura 6).

 

Figura 3: Esempio di galleria extraurbana secondaria con fornice unidirezionale – scavo tradizionale (Nuovo Tunnel del Tenda) (area di scavo doppio fornice: 190 mq)

Impianto di ventilazione longitudinale

Figura 4: Esempio di galleria extraurbana secondaria con fornice unidirezionale – scavo meccanizzato Antonio valente anas(area di scavo doppio fornice: 160 mq)

Impianto di ventilazione longitudinale

 

 

 

Figura 5: Campo di applicazione dello scavo meccanizzato nei vari ambiti infrastrutturali

Figura 6: Confronto diametri di scavo in ambito stradale, ferroviario e metropolitano.

  • D.M. 5.11.2001, G.U. n°3 del 03/01/2002;

Per la progettazione di infrastrutture stradali l’entrata in vigore delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” D.M. 5.11.2001, rappresenta lo spartiacque tra due diverse concezioni progettuali.

La non cogenza delle precedenti norme CNR/80 permetteva un loro rispetto subordinato alle disponibilità economiche, pertanto la galleria rappresentava un elemento progettuale “singolare” in cui era ammesso anche modificare le dimensioni della  piattaforma riducendo le banchine.

L’impiego di lunghe gallerie diventava obbligato solo in casi particolari quali l’attraversamento di valichi alpini o appenninici.

Le principali conseguenze del D.M. 05.11.2001 sulle opere in sotterraneo si possono così sintetizzare:

  • Miglioramento degli standard di sicurezza;
  • Adattabilità del tracciato Antonio valente anasal territorio subordinata al pieno rispetto dei criteri geometrico- dinamici; la necessità di permettere maggiori velocità di percorrenza nei collegamenti stradali determina inoltre dei tracciati maggiormente lineari con un progressivo abbassamento delle livellette stradali. Da questo si determina che nelle nuove progettazioni aumenta il numero di gallerie ed il loro sviluppo longitudinale;
  • Incremento delle dimensioni trasversali delle gallerie naturali per il mantenimento della sezione stradale in galleria;
  • Ulteriori eventuali allargamenti dovuti alle accresciute problematiche di visibilità in curva in seguito al mutato criterio di attribuzione delle velocità di progetto sugli elementi circolari che rispetto alla normativa CNR risultano incrementate;
  • Maggiore attenzione alle problematiche ambientali attraverso la limitazione delle pendenze longitudinali in galleria;

Il D.M. 05.11.2001 haAntonio valente anas determinato un miglioramento degli standard di sicurezza introducendo il mantenimento della banchina anche in galleria, il profilo redirettivo e disciplinando l’interdistanza delle piazzole di sosta e dei by-pass pedonali e carrabili. Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza attiva e passiva il decreto rimanda ad apposita normativa (Dlgs 264 5.10.2006). Al fine di omogeneizzare gli interventi infrastrutturali ed impiantistici all’interno delle gallerie stradali, l’ANAS ha emesso nel 2005 Antonio valente anasla circolare n°33/05 “Caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie”, che è stata revisionata ed integrata quest’anno.

 

CONCLUSIONI

In ANAS, per la progettazione delle gallerie stradali si fa riferimento, per la parte strutturale ed impiantistica ai tre principali decreti: D.M. 14.01.2008,:Dlgs. 5.10.2006, n. 264;D.M. 5.11.2001, i cui dettami sono sviluppati dettagliatamente in 2 documenti di indirizzo progettuale appositamente redatti: “Caratteristiche geometriche Antonio valente anase funzionali delle gallerie” Antonio valente anase “Linee guida per la progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali”; tali circolari sono state emesse negli anni 2005-2006 e sono state quest’anno revisionate ed integrate alla luce delle normative vigenti e saranno riemesse con Antonio valente anas prossima circolare. Per quanto riguarda la fase di progettazione dello scavo e consolidamento delle gallerie, il progetto dei rivestimenti di prima fase e definitivi, ed il Antonio valente anascontrollo ed il monitoraggio in corso d’opera, l’ANAS utilizza il metodo ADECO-RS, basato sull’analisi delle deformazioni controllate nelle rocce e nei suoli.

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