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Autismo: l’appello delle mamme coraggio di Vasto in marcia verso il Distretto Sanitario

“L’autismo non è una malattia ma una condizione. Non abbiate paura o vergogna”

| di Lea Di Scipio
| Categoria: Attualità
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“A vasto ci sono grandi problemi logistici. Ci chiedono di fare cose che non si fanno nel resto della regione come rinnovare un foglietto di prescrizioni ogni 15 giorni. È vero che questo scade, ma è comunque uno stress notevole per una famiglia che deve affrontare tante difficoltà e impegni e magari già non ha le terapie”. Così ha raccontato ai nostri microfoni Marie Helene Benedetti, promotrice della marcia che da Piazza Rossetti è giunta alla sede del Distretto Sanitario di Vasto, ieri mattina 2 aprile, nella Giornata Mondiale dell’Autismo.

Sì perché, nonostante la Legge nazionale 134/2015 e i nuovi LEA costituiscano un’importante rivoluzione normativa che impone a regioni e ASL di erogare servizi specifici per la riabilitazione di persone affette da autismo e la DGR 437/2017 abbia regolamentato per l’Abruzzo il setting e i criteri per l’accesso, l’utenza fa fatica ad accedere ai percorsi previsti. “C'è proprio scritto che si prevede anche il supporto per la famiglia, per la scuola, che bisogna collaborare attivamente ma, attualmente, questa rete non c'è, ha sottolineato Marie Helene.

Insieme alla donna, altre ‘mamme coraggio’ come lei si sono unite alla manifestazione, come Jelaine Borras, “ha portato la Asl in tribunale per far valere i miei diritti – ha detto” e Gabriella Tabaracci che ha aggiunto “non possiamo sostenere tutte queste spese per sottoporre i nostri figli ai dovuti trattamenti sanitari”.

Una necessità, quella di usufruire di servizi in loco costanti e intensivi, che non può più attendere anche per ragioni sociali e culturali: “per le famiglie l’autismo può essere un grave problema che può spaccare i rapporti. Molti si separano e a volte si hanno problemi di non accettazione da parte di uno dei due genitori, cui si somma a volte anche la difficoltà di identificazione di una precisa diagnosi”, ha continuato la Benedetti.

E ancora Marie Helene ha detto, rivolgendosi alle famiglie che vivono quotidianamente questa difficoltà: l’appello che voglio fare è quello di uscire fuori e farci abbracciare dalla società. All'asilo io non ho mai nascosto la diagnosi di mio figlio, ho pianto davanti alla gente e ho sempre detto ‘ stiamo insieme in valutazione’. Sono stata abbracciata dalle maestre, dalle mamme che mi hanno sempre sostenuta e non mi hanno lasciato sola. Mi hanno sempre aiutato come è successo oggi. Parlare aiuta e fa venire fuori i problemi e li fa affrontare. Se le persone si nascondono, tutto resta nascosto sotto la sabbia e diventa merce per chi vuole negare i diritti. Se invece usciamo fuori ed entriamo nei cuori della gente, come è successo oggi, se ci informassimo su quello che è scritto nelle carte, allora forse cominceremmo ad essere ascoltati”.

E conclude dicendo: l'autismo non è una vergogna”.

All'iniziativa hanno partecipato il sindaco Francesco Menna, l'assessore Lina Marchesani e i consiglieri Alessandro D'Elisa, Francesco Prospero e Davide D'Alessandro, oltre a tanti cittadini e a un corte di bambini.

La diretta della manifestazione è disponibile sulla pagina Facebook di Histonium.net

Lea Di Scipio

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