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La Pulchra 'batte cassa' e il Comune si oppone: ricorso inammissibile perché fuori tempo massimo

Il caso sollevato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle. In ballo una somma da un milione di euro

| di Anna Bontempo (Il Centro)
| Categoria: Attualità
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Un errore formale (la tardiva iscrizione al ruolo della causa) può costare al Comune un milione di euro. A tanto ammonta la somma che l’ente dovrà versare alla Pulchra per il pagamento delle indennità dovute  agli amministratori della società partecipata per gli ultimi quindici anni.

Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Vasto che ha dichiarato “improcedibile” il ricorso presentato dall’avvocatura comunale contro il decreto ingiuntivo emesso dalla Spa pubblico-privata. La sentenza risale al 14 giugno scorso, ma è stata resa pubblica solo ieri dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle.

“Il Comune ha avanzato formale opposizione al decreto, ma il giudizio che si è instaurato si è concluso con una dichiarazione di improcedibilità dell’opposizione a causa della tardiva costituzione in giudizio dell’ente, spiegano i consiglieri Dina Carinci e Marco Gallo, “per dirla in parole spicciole, il Comune avrebbe dovuto costituirsi entro una certa data ma si è “attardato”, cosicché il giudice ha ritenuto di non dover procedere alla trattazione della causa ed ha confermato l’ingiunzione della Pulchra.

Non conosciamo la questione nel merito, non sappiamo se, negli anni, i compensi siano stati adeguati alla normativa vigente e non sta a noi giudicare se il credito vantato da Pulchra sia pienamente legittimo. Ciò che sappiamo è che il dirigente dell’Avvocatura comunale, un’alta professionalità dell’ente che guadagna circa 95.000 euro lordi l’anno, non si è costituito in giudizio entro i termini stabiliti dalla legge.  

Le conseguenze di questo ritardo costeranno alle casse comunali oltre un milione di euro, perché, oltre alla sorte capitale, il Comune dovrà sobbarcarsi delle spese legali che ammontano complessivamente a 16.767 euro oltre agli accessori dovuti per legge”, concludono i consiglieri pentastellati, i quali sollecitano il sindaco Francesco Menna a fornire chiarimenti e assumere tutte le iniziative, anche in ordine alle evidenti responsabilità per l’accaduto. Interpellato in merito, il primo cittadino si è limitato a dire che è in corso un approfondimento con l’Avvocatura comunale e ha annunciato una conferenza stampa per domani alle 12.

La questione Pulchra è stata anche al centro della Commissione di Vigilanza che si è riunita venerdì pomeriggio. Una seduta particolarmente turbolenta a causa delle reiterate richieste avanzate dal capogruppo di Forza Italia, Guido Giangiacomo di procedere all’audizione degli avvocati del Comune, Alfonso Mercogliano e Nicolino Zaccaria e dei consiglieri di parte pubblica del Cda della società partecipata sui criteri seguiti per la scelta dei consulenti esterni. Il capogruppo forzista ha anche protocollato una richiesta di accesso agli atti per conoscere l’entità dei contenziosi aperti nei confronti della Pulchra“La maggioranza, assolutamente contraria, ha alzato le barricate, riferisce Giangiacomo, “alla fine si è deciso di procedere alle audizioni nel corso della prossima riunione della Commissione di vigilanza che verrà convocata al più presto dal presidente Vincenzo Suriani”.

Anna Bontempo (Il Centro)

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