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Isola Ecologica a Vasto, si attendono ulteriori finanziamenti

La struttura è da anni prevista in località San Leonardo. Il sindaco Francesco Menna: 'Credo che il 2017 possa essere risolutivo'

| Categoria: Attualità
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E’ inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, ma il Comune è ancora in attesa del finanziamento regionale.

Servono 700mila euro per completare l’isola ecologica con annesso Centro del riuso di località San Leonardo, a nord della città, da più di quattro anni al palo per mancanza di fondi.

La precedente giunta guidata dall’ex sindaco Luciano Lapenna dopo aver atteso per anni il finanziamento regionale, aveva deciso di contrarre un mutuo, unico modo per riaprire il cantiere e portare a compimento l’opera pubblica. Quella attuale sembra essere fiduciosa nella possibilità di intercettare il contributo.

Abbiamo avviato una proficua interlocuzione con gli uffici regionali che sono convinto andrà a buon fine”, spiega il sindaco Francesco Menna, “i primi mesi dell’anno saranno decisivi per calibrare il finanziamento che dovrà essere necessariamente integrato da fondi comunali. I tempi per il completamento dell’opera? Credo che il 2017 possa essere l’anno risolutivo”. 

Insomma, la speranza è che il nuovo anno possa segnare l’avvio dei lavori per il completamento dell’eco-piazzola, la cui mancanza è decisamente una grave carenza per una città di 42mila abitanti, alle prese con la proliferazione di discariche abusive, per la cui bonifica l’amministrazione sopporta dei costi non indifferenti. Vasto aspetta da anni l’eco-piazzola, struttura che nella vicina San Salvo, che conta  20mila residenti, praticamente la metà, è stata realizzata 20 anni fa.

L’impianto darà la possibilità ai cittadini di conferire i rifiuti che non possono essere smaltiti tramite il normale sistema di raccolta, evitandone l’abbandono e lo smaltimento in discarica. I benefici non sono solo economici, ma soprattutto ambientali, specie se si riuscirà a trovare il modo, come succede altrove, di incentivare i cittadini a utilizzare l’isola ecologica, magari con agevolazioni e sconti sulla tassa sui rifiuti. Un altro importante vantaggio potrebbe essere l’aumento della percentuale di raccolta differenziata che, da quando è stata estesa anche alla Marina, pur avendo raggiunto il 63% non ha ancora superato il tetto previsto dalla legge. La svolta potrebbe esserci proprio con l’isola ecologica.

Favorevoli ad una politica di “incentivi”, piuttosto che alle pratiche sanzionatorie, sono i Comunisti che suggeriscono l’adozione di “tecnologie innovative come l’installazione delle macchine mangia plastica-lattine o piccole aree ecologiche in cui andare a conferire i rifiuti differenziati in cambio di un corrispettivo figurativo da convertire nell’abbassamento delle imposte locali andrebbe nella direzione sia di convenienza delle famiglie sia per il Comune”.

Anna Bontempo  (Il Centro)

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