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11/05/2013, 10:03 | Di a cura della redazione | Categoria: Attualità

Vasto-San Salvo e la stazione ferroviaria 'dimenticata'

Del Prete: 'La nostra area non più collegata adeguatamente con il resto d'Italia'

"Il problema non è solo l'isolamento in cui è stata relegata la stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo, ridotta a poco più di una biglietteria periferica automatica che spesso non funziona, il vero dramma è che quest'area non è più collegata adeguatamente con il resto dell'Italia".

La considerazione è del consigliere comunale di Futuro e Libertà, Nicola Del Prete. "Per prendere un Intercity notte (treni che mostrano il degrado dell'usura) - aggiunge - bisogna recarsi a Pescara. Per tornare verso sud, con una Frecciabianca, bisogna scendere a Termoli. Vasto è stata cancellata dalle mappe ferroviarie italiane".

Aggiunge Del Prete: "Ho apprezzato molto la lettera di un cittadino vastese, Domenico Di Tullio, il quale ha scritto che oramai non fa più scalpore la notizia della chiusura della biglietteria della stazione per malattia dell'impiegato. E' lo stato di incuria dell'intera struttura, dimenticata da tutti, che fa gridare allo scandalo. L'attento osservatore ha notato che dopo le ore 21, in stazione, ci si imbatte solo in senzatetto e ubriachi. C'è anche un annuncio dall'altoparlante di stare attenti per la presenza di telecamere che dovrebbero riprendere. C'e da chiedersi: funzionano? Sicuramente no. C'e un distributore di bevande, tramezzini, cioccolata, caffè. Peccato che sia rotto da parecchi mesi ed i tramezzini e altri generi di consumo siano scaduti. Qualcuno ha detto che i distributori sono stati rotti da vandali e la ditta non li sostituisce. Ma non ci sono le telecamere per rendersi conto di chi sia stato? A questi rilievi aggiungerei un'altra considerazione: Vasto si vanta di essere una città turistica. E' impensabile presentarsi con una stazione ferroviaria che non funziona, che non è accogliente, che è mal collegata con le principali direttici nazionali. Una stazione ferroviaria che non è sicura. Il sindaco Lapenna - rimarca ancora il consigliere comunale - ha mantenuto per se la delega al Turismo: lo vorremmo vedere attivo nei confronti delle Ferrovie dello Stato perché Vasto ed il suo hinterland hanno un bacino di utenza che supera le 100 mila unità. Utenze che aumentano sensibilmente durante la stagione estiva. Cialente sta difendendo con azioni clamorose la sua città, L'Aquila, ci piacerebbe che lo stesso facesse Lapenna e con lui il parlamentare neo eletto, la dottoressa Maria Amato, la quale ha i mezzi per interloquire, da legislatore, nei confronti del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, in particolare con Trenitalia ed Fs Logistica per quanto concerne i trasporti, con RFI per le instrastrutture e Ferservizi per i servizi".

A giudizio di Del Prete "Vasto è stata mortificata dal gruppo FF.SS. che si vanta di essere 'tecnologica'. Questi signori dovrebbero venire a Vasto e vedere come l'hanno ridotta per poter continuare a vantare, sul proprio sito web, prestazioni e proposte che, almeno da noi, non corrispondono alla realtà. Queste cose qualcuno deve pur dirle al Gruppo FF.SS. - conclude - Se non il sindaco ed il parlamentare del territorio, chi altri potrebbe farlo? Avrei aggiunto anche il senatore cittadino Gianluca Castaldi (M5S), ma credo che chi è al governo abbia una voce in più. Almeno credo e spero". 

a cura della redazione
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