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03/08/2012, 08:26 AttualitàIl 'top manager' Paolo Scaroni a Vasto ed occasione per dibattere di attualità politica ed economica
Domenica la consegna del Premio 'Silvio Petroro' 2012
Tocca al Comune di Vasto tentare di stemperare la polemica (innescata in particolare dalle dichiarazioni della prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, in prima fila contro il rischio petrolizzazione in Adriatico ndr.) che sta accompagnando la decisione dell’Associazione Pro Emigranti di conferire all’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, il “Premio Silvio Petroro 2012”.
Scaroni sarà a Vasto domenica prossima, in occasione della XXXVII edizione della “Festa del Ritorno”. Un incontro è fissato alle ore 19, nella cornice dei Giardini Napoletani di Palazzo d'Avalos, con successiva iniziativa di spettacolo per la Festa, dalle 21.30, all'Arena alle Grazie.
“Una presenza di prestigio quella del manager italiano che si è fatto apprezzare per la professionalità e le doti umane ai vertici della Saint Gobain, Techint, Pilkington, Enel e dal 2005 all’Eni – si legge in un comunicato diffuso dal Comune - Dopo la consegna del “Premio Petroro 2012”, Scaroni sarà intervistato da Mauro Tedeschini, direttore del quotidiano 'Il Centro' e da Nino Germano, redattore Tgr Abruzzo. L’intervista al top manager dell’Eni verterà sui temi di attualità politica ed economica del panorama nazionale e internazionale. Un’occasione sicuramente unica per conoscere e comprendere in presa diretta gli scenari futuri che interesseranno la nostra Nazione sia da punto di vista energetico e sia finanziario. Ma la presenza a Vasto di Scaroni – si prosegue nel comunicato - sarà la migliore occasione per illustrare la difficile situazione che sta vivendo il territorio del Vastese”.
Chissà se da Scaroni arriveranno consigli ed iniziative per superare il difficilissimo momento che sta attraversando la ex Siv, fiore all’occhiello dell’Efim, acquistata dalla Techint di Scaroni agli inizi degli anni Novanta per poi essere venduta alla Pilkington, non senza prima essere sottoposta a pesanti tagli occupazionali, e, quindi passare ai giapponesi della Nippon Sheet Glass.










