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15/06/2010, 00:00 AttualitàRECINZIONI SULLA SPIAGGIA, RIPRISTINATA LA VALIDITà IN CONSIGLIO REGIONALE: CRITICHE DAL CENTROSINISTRA
Emendamento a firma di Tagliente, Prospero e Menna
A maggioranza il Consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato un'integrazione alla legge regionale sul demanio marittimo ed il turismo grazie al quale viene ristabilita la regolarità delle recinzioni degli stabilimenti balneari. L'emendamento in questione è stato presentato da tre consiglieri regionali del territorio Vastese, Giuseppe Tagliente e Antonio Prospero della maggioranza di centrodestra, e Antonio Menna dell'Udc. Duro il giudizio, in aula, in particolare del consigliere di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo a giudizio del quale si tratta di "sanatorie ricadenti nel territorio di Vasto da dove provengono i tre consiglieri regionali".
"Il trio di consiglieri regionali vastesi - ha detto Acerbo - ha sanato la situazione di quegli stabilimenti che hanno rifiutato di adempiere alle ordinanze comunali. E’ emblematico che i proponenti abbiano richiesto che la votazione avvenisse in modo segreto". Una mossa che, secondo Acerbo, lede "non solo il rispetto del demanio marittimo e della sua salvaguardia paesaggistica, ma anche i balneatori di tutta la costa abruzzese che hanno rispettato le leggi". Con questo emendamento viene introdotta una norma, di cui si potranno avvalere tutti gli stabilimenti balneari della costa abruzzese, che prevedere che gli stabilimenti possono delimitare "con sistemi di protezione a giorno non impattanti, di altezza non superiore a metri 1,80, un'area circostante la struttura principale, sistema di protezione che dovrà essere posto a una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale". Acerbo ha parlato apertamente di "porcata" nel riferirsi a quanto approvato dall'assise regionale.
Esprime dure critiche il segretario cittadino del Partito Democratico Giuseppe Forte. "Condivido i giudizi del consigliere regionale Maurizio Acerbo. E' una 'porcata' quella passata oggi in aula".
Parla di "legge scandalo" Stefano Moretti della Lega Nord. "Quanto è accaduto è vergognoso. Non mi riconosco nell’alleanza con il Pdl e ritengo che a questo Pdl non possa essere riconsegnata Vasto. Non è possibile che il sindaco conduca una battaglia per riconsegnare la
spiaggia ai cittadini, la Magistratura gli dà ragione e la Regione in barba a questo emana una legge che permette ai balneatori di recintare gli stabilimenti".
Duro il giudizio del coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia Libertà. "Con questo provvedimento si penalizzano i balneatori che hanno subito capito di essere in una situazione di irregolarità ed hanno provveduto con grande senso civico a eliminare a proprie spese le recinzioni, mentre sono stati premiati coloro che hanno resistito a colpi di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, tutti persi, ma evidentemente finalizzati solo a temporeggiare in attesa della manna dal cielo che ora è arrivata grazie a Peppino e Tonino. Adesso, tra l’altro, potrebbe aprirsi un nuovo contenzioso. Infatti le recinzioni che sono state abbattute dal Comune che fine faranno? Dovranno essere rimesse a spese della collettività che ha agito per il rispetto della legge? O la legge così come modificata dall’emendamento dei tre illustri vastesi non avrà, come non dovrebbe avere, alcun valore retroattivo e quindi i balneatori dovranno reinstallarle a loro spese?".
a cura della redazione









