Rimani sempre aggiornato sulle notizie di histonium.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Rassegna musicale di Via Adriatica, primo appuntamento con Tom Chacon

Il songwriter americano apre il cartellone della decima edizione proposta dall'associazione culturale Il Cineocchio

| di redazione
| Categoria: Appuntamenti
STAMPA

Nella serata di venerdì 13 luglio, dalle ore 22, il primo appuntamento per la Rassegna musicale di Via Adriatica, riproposta su iniziativa dell'associazione culturale Il Cineocchio e del Comune di Vasto.

Si esibirà il songwriter americano Tom Chacon.

"Attendo una buona partecipazione di vastesi al concerto - dice in merito Ivo Menna, direttore artistico della rassegna - e spero che i nostri operatori alberghieri come sempre vorranno contribuire a sollecitare i turisti a riscoprire nelle sere estive il centro storico di Vasto e specie Via Adriatica, il cui balcone si affaccia sul golfo vastese. E la serata di questo nuovo Dylan americano spero suggestioni e trovi il calore che merita. Non folle oceaniche - conclude -, ma ascoltatori riflessivi e attenti".

Thom Chacon è uno dei più interessanti cantautori della nuova generazione americana. Musicalmente è figlio di Bob Dylan, Townes Van Zandt e Bruce Springsteen, ma la sua storia e i suoi vissuti gli hanno permesso di elaborare uno stile personale che potremmo definire “cantautore di frontiera”. La frontiera è quella tra gli Stati Uniti e il Messico, tra il futuro e la memoria, la speranza e le radici. Un tema che ha ispirato da sempre grandi artisti. La frontiera è stata cantata anche dai grandi songwriter americani come Joe Ely, Tom Russell e lo stesso Bob Dylan nello splendido disco Desire da cui è tratta Avventura a Durango resa celebre in Italia anche dalla versione di Fabrizio De Andrè.

Il nuovo disco di Thom Chacon è intitolato Blood in the Usa e si apre con queste parole: “Sono un immigrato messicano, ho lasciato moglie e figli a El Charro, raccolto l’uva di San Joaquin. Dormo per terra e mi lavo nei ruscelli, cammino nell’ombra ovunque io vada. Sono un immigrato messicano, sono morto di fame nel deserto, ho attraversato il Rio Grande con solo i vestiti che avevo addosso e una fede nuziale. Mi hanno preso a Chula Vista e mi hanno bastonato come un cane. Ho sentito che potrebbero approvare una legge per tenerci qui, un giorno. Credo in questa terra d’oro e speranza. Sono un immigrato messicano”.

 

redazione

Contatti

redazione@histonium.net
tel. 0873.344007
fax 0873.549800
Via Duca degli Abruzzi, 54
66050 - San Salvo
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK