REALIZZAZIONE DELLA CAVA AL LARGO DELLA SPIAGGIA DI PUNTA PENNA: IL COMUNE PENSA AL RICORSO AMMINISTRATIVO
La spiaggia di Punta Penna
Nessuna risposta ufficiale, dalla Regione Abruzzo, sulla questione cava sottomarina di sabbia al largo della spiaggia di Punta Penna nell'ambito del progetto di ripascimento dell'arenile di Casalbordino. La mobilitazione di associazioni ambientaliste, cittadini e partiti, la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Vasto, un dibattito a dir poco vivace, la contrarietà dello stesso sindaco di Casalbordino Remo Bello e la richiesta, da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici, di poter esprimere un parere prima dell'avvio dei lavori (previsti per il 10 febbraio) i passaggi principali della vicenda.
"Ci sembra irrispettoso ed inaccettabile - commenta l'assessore comunale vastese all'Ambiente Anna Suriani - ricevere riscontro ed informazioni tecniche esclusivamente a mezzo stampa e solo da parte dell’assessore regionale Febbo, nonostante l’ulteriore formale richiesta di incontro con il presidente Chiodi, da parte di questa Amministrazione, inoltrata nei giorni scorsi. Siamo al paradosso, ogni giorno sui giornali assistiamo a balletti di cifre circa i volumi di sabbia da estrarre, le profondità dello scavo, la distanza dalla costa, il cronoprogramma dei lavori e la data di inizio di questi. Ricordiamo che per tutto il tempo di estrazione della sabbia dai nostri fondali, tutta l’area dovrà essere interdetta al transito dei natanti e di qualsiasi altro mezzo, con gravi ripercussioni sulla pesca e la stagione balneare oltre ai presumibili danni ambientali e paesaggistici. Pretendiamo maggiore rispetto nei confronti delle istituzionali locali e maggiore attenzione alle istanze che pervengono dai territori. Preciso - ha aggiunto Suriani - che l’azione dell’Amministrazione non si è limitata alle richieste ufficiali e più volte reiterate di sospensione dei lavori ed è stato affidato un incarico legale per il ricorso.
Tra gli ultimi interventi da registrare quelli del direttore di Polis Davide D'Alessandro e dell'ex vice sindaco Nicola Del Prete che puntano l'indice contro l'Amministrazione Lapenna. "Lapenna e Forte, andando oltre i doverosi impegni istituzionali della prima settimana, continuano a godersela al sole d’Australia, mentre Vasto è presa d’assalto con azioni che non hanno la condivisione né dei cittadini, né di chi li rappresenta, anche se chi dovrebbe rappresentarli è assente. Tutte le azioni di programmazione e di progettazione che ricadono sulla nostra città, sul nostro territorio, dovrebbero essere assolutamente condivise con un 'tavolo' locale. Non è stato fatto e, peggio, se è stato fatto, nulla è stato riferito. Vasto è senza amministrazione, oltre ad essere da tempo la periferia della periferia politica d’Abruzzo. Viene quotidianamente espugnata, perché non ha voce. La cava di sabbia è soltanto l’ennesimo affronto".
Ribatte l'assessore Suriani: "Voglio precisare che il sindaco, nonostante fosse fisicamente assente da Vasto per il viaggio istituzionale a Perth, ha sempre monitorato quotidianamente e coordinato tutte le iniziative intraprese, di concerto con gli assessori. Attendiamo in tempo brevi - ha concluso - da parte del Governo Regionale, risposte certe e la doverosa attenzione all’ascolto delle posizioni espresse dall’amministrazione e da tanti cittadini vastesi e non che hanno dimostrato di aver a cuore il proprio territorio". Tra le poche certezze, infine, la mancata comunicazione - a tutt'oggi - all'Ufficio Circondariale Marittimo di Punta, competente per le ordinanze dovute, dell'inizio dei lavori.