Plastica in mare e danni per le tartarughe, spunti di riflessione da un'adozione

Ansa Molise
15/05/2018
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Si chiama 'Merida', pesa 3,5 kg ed è lunga 31 cm. Ha letteralmente conquistato gli alunni di quinta elementare dell'Istituto comprensivo di Petacciato e di San Giacomo degli Schiavoni che, appena l'hanno vista, hanno deciso di adottarla.

Si tratta di una tartaruga 'Caretta Caretta'.

Gli scolari, accompagnati dai docenti e volontari di Ambiente Basso Molise, hanno "conosciuto" l'esemplare di tartaruga marina durante la visita a Pescara al Centro di Recupero e Riabilitazione 'Luigi Cagnolaro'. 'Merida' ha una deformazione su tutto il corpo con la parte centrale del carapace molto stretta, probabilmente sin da piccola, hanno spiegato gli esperti, è rimasta incastrata in un anello di plastica dei contenitori delle lattine. Questo ha segnato tutta la sua vita. Infatti la deformazione ha creato una sacca d'aria che le impedisce di poter nuotare ed andare sul fondo del mare a cercare il cibo.

'Merida' rimarrà per sempre nel centro di recupero.

"Inquinamento, rifiuti, plastiche, traffico nautico e catture accidentali durante le attività di pesca minacciano costantemente le tartarughe che nuotano nel Mediterraneo e che cercano spiagge adatte alla nidificazione - ha spiegato Luigi Lucchese, presidente di Ambiente Basso Molise - una conoscenza quella di Merida che farà riflettere gli scolari su quanta plastica utilizziamo ogni giorno, quanta ne sprechiamo e l' importanza di riciclare. Merida rimarrà per tutta la vita in un centro e non potrà mai più tornare libera per colpa dell'uomo".

A fine aprile scorso gli alunni di 4a e 5a elementare, sezione A e B, di Petacciato, avevano fatto visita al centro di recupero di Pescara per un'altra tartaruga, 'Eclisse', un esemplare maschio del peso di 32 kg trovato sulla spiaggia di San Salvo  e che si spera di poter restituire al mare nell'estate del 2019 dopo le cure.

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