Riforma Consorzi Industriali: preoccupati i dipendenti Coasiv

La sedi territoriali della futura Agenzia Regionale Attività Produttive come semplici 'sportelli'

riceviamo e pubblichiamo
22/03/2012
Attualità
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La lettera aperta, inoltrata tramite gli organi di informazione, è sottoscritta dai dipendenti del Coasiv di Vasto Graziana Battaglini, Domenico Bellano, Giuseppe Nicola Bernabeo, Rita Cipollone, Giovanni Della Penna, Nicola Giancola, Ilaria Ravasini, Pietro Smargiassi e Antonio Tomei ed è relativa alla questione della riforma dei Consorzi Industriali. La pubblichiamo integralmente. In merito ai recenti articoli di stampa inerenti il processo di riforma dei Consorzi Industriali, esprimiamo viva preoccupazione rispetto alla posizione assunta dall’Assessore allo Sviluppo Economico e dalla Giunta Regionale sul tema del riordino delle funzioni in materia di Attività Produttive che, con l’approvazione della L.R. 29 Luglio 2011 n. 23, ha visto l’avvenuta istituzione dell’ARAP – Azienda Regionale Attività Produttive – quale punto di arrivo del processo di fusione degli attuali Consorzi Industriali. La preoccupazione nasce dalle seguenti considerazioni: 1) L’ARAP avrà funzioni e compiti molto limitati rispetto a quelli attualmente in capo ai Consorzi che, da sedi funzionalmente autonome, saranno trasformate in unità territoriali periferiche, ossia semplici “sportelli”; 2) Non è stato elaborato alcun piano finanziario in grado di valutare la sostenibilità economica della riforma; 3) Tutti i costi di gestione dell’ARAP, i costi dei servizi da erogare, i costi delle opere di urbanizzazione da realizzare e/o completare sono posti a carico delle Aziende insediate (già in grande difficoltà) alle quali sarà imposto di stipulare una nuova Convenzione quadro tipo approvata dalla Giunta Regionale; 4) Avendo la Regione stabilito per Legge l’assenza di oneri a proprio carico, i costi della riforma, che per la sola fusione tra Enti sono stati stimati in almeno 600 – 700.000,00 euro, graveranno soltanto sui Consorzi virtuosi con sicure ripercussioni negative; 5) I Consorzi Industriali, attraverso i Commissari per il Riordino nominati dalla Giunta Regionale, hanno affidato incarico all’Università di Chieti – Pescara, Dipartimento Scienze Giuridiche, per la redazione di uno studio preliminare volto ad identificare le procedure propedeutiche all’attuazione della riforma. Di tale studio, che evidenzia notevoli criticità in materia di diritto amministrativo, societario, di governance, di diritto del lavoro, previdenziale, fiscale e tributario, e che sottolinea in più punti la necessità di un nuovo intervento del legislatore regionale, la Giunta non ha tenuto in alcun modo conto evitando e quindi non superando le predette problematiche e pervenendo alla stesura di un disciplinare cui la L.R. affidava enormi obiettivi e che invece risulta vuoto di contenuti. Tanti altri sono i punti che suscitano perplessità nel merito e rispetto ai quali ci riserviamo successive e più approfondite valutazioni. Ci preme, in questo momento, provare a sensibilizzare ancora una volta “tutte” le forze politiche del territorio affinché si oppongano prima di tutto ad una riforma sbagliata, dai contorni poco chiari, oltreché all’ennesima spoliazione a danno del Vastese.

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