Rimani sempre aggiornato sulle notizie di histonium.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

La fattoria 'particolare' di Lentella

| di Antonino Dolce
| Categoria: Storia
STAMPA
Da lontano è appena visibile, immersa nella nebbia di fine ottobre, la Fattoria d'Arte "I colli" di Lentella. Qui si danno appuntamento durante l'anno scultori e pittori da tutta Europa ed è qui che incontro Ettore Altieri, mente e braccia di questa piccola realtà. È venuto a prendermi in auto perché la stradina di accesso è ancora ridotta a un sentiero fangoso, quasi impraticabile, dopo le ultime piogge. Un baluardo artistico e culturale sull'ultimo colle abruzzese circondato da guardiani immobili, le sculture, che innumerevoli e imponenti giacciono nel verde: animali, piante, figure astratte in pietra bianca celati nella nebbia.

«Ettore, perché questo luogo?». «Ma hai visto che posto? Sulla carta è mio, ma un luogo del genere deve essere di tutti. Solo venire qui, guardarlo e osservare tutto ciò che c'è intorno, il mare, le colline, il fiume, la Majella e il Gran Sasso, fa capire quant'è bella e importante la natura. C'era bisogno di un punto di riferimento, così ho costruito questa casa che per l'80% è in bio-edilizia. E anche gran parte dei mobili sono riciclati». Ettore mostra con orgoglio un grande cesto di vimini unito a un piccolo sgabello a tre piedi. Erano nella spazzatura, sporchi e malconci. Sono gli ultimi arrivati; puliti e restaurati hanno nuova vita. A parte due sedie, il resto della mobilia è stato salvato da sicura fine in discarica (probabilmente abusiva). Persino un camino prefabbricato impreziosito ora da due colonnine in pietra bianca scolpite personalmente. «Con quello che l'uomo butta ci si può costruire una casa», questa è la prova pratica.

«In tre anni sei riuscito a costruire una solida rete di contatti e scambi culturali. Quanti artisti sono passati da qui? E cosa hanno lasciato?». «Dal 2008 sono tanti gli scultori e i pittori che arrivati da varie parti d'Europa. Olandesi, svizzeri, tedeschi, portoghesi e altri, amatoriali e professionisti, venuti qui per conoscere la realtà abruzzese e scambiare quest'esperienza con la loro. L'intento è dare una connotazione artistica a Lentella che ha tutte le carte in regola. Quando vado all'estero io proietto ed espongo le opere realizzate qui e la gente mi chiede di venire per esprimersi artisticamente. Qualche settimana fa ci sono stati 15 scultori olandesi. Oltre al binomio arte-natura ho introdotto per l'occasione un terzo elemento imprescindibile: la cucina abruzzese. È stato accolto con entusiasmo: per 7 giorni hanno scolpito all'aria aperta e dedicato parte della giornata alla realizzazione di piatti tipici, hanno preparato la pasta, cucinato il pesce ecc.». «Le sculture ormai sono davvero tante, che sistemazione trovano?» «Come ti ho detto l'intento è valorizzare e caratterizzare il territorio. Qui il Comune di Lentella ha realizzato un sentiero naturalistico intorno all'ultimo colle. Vorrei sistemare le opere, realizzate tutte in pietra di gesso originaria del posto o in pietra della Majella, lungo questo percorso, come in una sorte di giardino monumentale».

«È facile vivere della propria arte in un settore bistrattato in Italia come quello della cultura?». «Purtroppo no. Si sentono fortemente gli effetti delle politiche basate sull'idea che "con la cultura non si mangia". Di conseguenza ci sono pochi finanziamenti e incentivi». «È quindi un settore senza speranza?». «Guarda, la speranza è nei bambini e nei giovani. Ormai gli adulti hanno quest'idea sbagliata già formata. I più piccoli sono il nostro futuro e io mi adopero per far comprendere loro il rispetto della natura attraverso l'arte. Tante classi delle scuole elementari del territorio vengono a trovarmi. I bambini giocano, si cimentano con la pittura e la scultura, percorrono il sentiero naturalistico, hanno la possibilità di osservare le vette e i riferimenti geografici studiati a scuola e, perché no, osservano da vicino Rosina e Margherita (la coppia di asine della fattoria, rispettivamente mamma e figlia)». «Quando li ospiti i bambini da cosa sono attratti? Cosa ti chiedono?» «Innanzitutto dai vari animali presenti e dalle tante sculture. Per loro, poi, è una continua scoperta… Una domanda accomuna i tanti bambini venuti qui. Non vedendo animali "tipici da fattoria" mi chiedono "Che cosa si produce in questa fattoria?" «Giusta osservazione. Tu cosa rispondi?» «Cultura e rispetto per la natura».

Antonino Dolce

Contatti

redazione@histonium.net
tel. 0873.344007
fax 0873.549800
Via Duca degli Abruzzi, 54
66050 - San Salvo
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK