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PARCO EOLICO MARINO, SONO TANTE LE PERPLESSITA'

Mobilitazione contro un progetto di forte impatto sulla costa vastese e molisana

| di a cura della redazione
| Categoria: Storia
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Chi boccia il progetto lo definisce ''un mostro tentacolare'' o ''pala selvaggia'', chi lo promuove parla addirittura di ''un grande veliero''. L'impianto eolico off shore che potrebbe realizzarsi tra Molise e Abruzzo ha innescato una lunga serie di polemiche e forti prese di posizione. Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha scritto una lettera al premier Romano Prodi per esprimere ''la più profonda contrarietà''. La lettera è stata inviata anche ai ministri Francesco Rutelli (vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali), Alfonso Pecoraio Scanio (Ambiente), Pierluigi Bersani (Sviluppo economico), Paolo De Castro (Agricoltura) e Alessandro Bianchi (Trasporti) e ''per opportuna conoscenza'' anche al ministro per le Infrastrutture, il molisano Antonio Di Pietro. ''Chiedo all'esecutivo di essere prudente - ha scritto Iorio - nell'autorizzare il progetto di 54 pale per la produzione di energia eolica''. Il progetto è quello che la società milanese ''Effeventi'' vorrebbe innalzare dal fondale marino al largo Termoli: una serie di torri alte più di 80 metri e disposte a partire da meno di cinque chilometri dalla costa che, secondo diversi enti locali ed anche il ministro Antonio Di Pietro, danneggerebbe turismo ed economia locale. Iorio sottolinea inoltre gli ''enormi ed irreparabili danni'' per il turismo e l' economia regionale. Per questo, scrive ancora, ''chiedo particolare attenzione e prudenza nell'esame della pratica per il rilascio della valutazione di impatto ambientale. Condivido - prosegue - la ormai ineludibile necessità di coprire il fabbisogno energetico con fonti alternative e pulite ma si deve passare attraverso l'esame e la condivisione degli enti e delle popolazioni interessate al fine di contemperarne gli effetti con la tutela e lo sviluppo del territorio''. Contrari anche i sindaci di Vasto e San Salvo, Luciano Lapenna e Gabriele Marchese che di concerto coi colleghi delle cittadine costiere molisane si stanno attivando per mettere in campo le azioni atte a scongiurare il decollo di questo progetto. Nelle foto pubblicate simulazioni dell'impatto viste da Vasto, San Salvo Marina e Petacciato

LE RASSICURAZIONI DELLA SOCIETA' La Effeventi srl di Milano - dal suo canto - non si smuove di un passo. Anzi, più salgono a galla le paure del mondo della politica, dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, più si prodiga a fornire rassicurazioni. ''Non esiste un impianto in grado di produrre energia senza rumore e per di più invisibile», sostiene la società, che assicura che verranno utilizzati «colori a basso impatto per i pali previsti in mare. Tutta la Regione - continua la nota di Effeventi - riceverà un beneficio diretto dalla realizzazione dell'impianto eolico e non appena sarà avviata la procedura per il rilascio della concessione demaniale saranno aperti tavoli di confronto con gli enti locali, le categorie interessate dall'intervento e i soggetti della società civile. In quel tratto di mare molisano - sostiene ancora la ditta - non ci sono Aree Marine Protette istituite o di prossima istituzione e non ci sono particolari vincoli archeologici; l'area non è attraversata da importanti rotte di navigazione né ci sono aree soggette a servitù militari''. La distanza minima della centrale dalla costa ''é tale da non interferire con le rotte degli uccelli migratori''. Inoltre ''le turbine scelte per il progetto hanno tutte la stessa colorazione bianca in modo tale da non incidere sul paesaggio costituendo un'unità armonica. Il rumore generato dalle turbine è stato valutato con software dedicati. Le simulazioni effettuate hanno confermato che l'impatto sonoro è trascurabile''.

a cura della redazione

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