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IL NUOVO PONTE SUL TRIGNO E' FINALMENTE REALTA'

Realizzato in sinergia tra le amministrazioni provinciali di Chieti e Campobasso

| di Michele Tana
| Categoria: Storia
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Duecento metri di lunghezza, quattro pilastri e cinque campate, 3,5 milioni di euro di costo, un anno di lavoro. Sono alcuni dei numeri del nuovo ponte sul fiume Trigno, inaugurato ieri mattina con il taglio del nastro operato dai presidenti delle province di Chieti e Campobasso, Tommaso Coletti e Nicola D'Ascanio. Da un versante e dall'altro della struttura a centinaia sono state le persone ritrovatesi in zona, amministratori del territorio e rappresentanti istituzionali, ma anche e soprattutto tante persone comuni. Tra gli altri c'erano l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Mimmo Srour, i senatori molisani Augusto Massa e Gino Di Bartolomeo ed i prefetti di Chieti e Campobasso, Aldo Vaccaro e Mario D'Ambrosi, oltre ai sindaci di San Salvo e Montenero di Bisaccia - i due comuni maggiormente colpiti dal tragico evento - Gabriele Marchese e Giuseppe D'Ascenzo.

Alla cerimonia di inaugurazione non c'è il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che da queste parti è a dir poco di casa, ma c'è il figlio Cristiano, consigliere comunale a Montenero, a portare i suoi saluti ed il suo messaggio di compiacimento per il completamento dei lavori di costruzione. C'è invece monsignor Gianfranco De Luca, arcivescovo della diocesi di Termoli-Larino che benedice l'opera. Un'opera che mette finalmente la parola fine alla lunga serie di disagi e difficoltà affrontate dalle popolazioni locali a partire da quel 25 gennaio 2003 - giorno del disastroso crollo del vecchio ponte a causa della piena del fiume - che segnò indelebilmente la storia di questo lembo di confine tra Abruzzo e Molise. Una storia ripercorsa e rivisitata nel corso dei vari interventi di saluto che si sono succeduti sul palco sistemato proprio all'inizio del ponte, sul versante molisano. Punto fondamentale, comune in tutte le dichiarazioni, è stata la sinergia di interventi messa subito in campo dalle due amministrazioni provinciali interessate (allora rette da Augusto Massa e Mauro Febbo) che ha consentito, a meno di quattro anni dal funesto crollo, di riavere a disposizione un'infrastruttura dal valore essenziale per le due comunità.

''Ora - hanno sottolineato i presidenti della Province di Campobasso e Chieti, Nicola D'Ascanio e Tommaso Coletti - si può finalmente percorrere questo ponte. Un traguardo decisivo che dimostra e conferma, ancora una volta, quanto sia importante la collaborazione tra gli enti locali in uno spirito di servizio e di beneficio per la collettività''. La realizzazione del nuovo ponte è stata portata a compimento da un'associazione temporanea di imprese, formata dalla Asfalti Trigno di Vasto Marina, dall'impresa Molino di Vasto, dalla Cirulli snc e dalla ditta Pasqualino Luongo. ''Abbiamo rispettato i tempi - ha commentato Remo Grassi, della 'Asfalti Trigno' - e questo ci riempie di soddisfazione. E' stato un lavoro imponente ed abbiamo percepito l'attesa ed il desiderio delle popolazioni locali per questa opera. Credo che la giornata del 9 dicembre 2006 possa essere una data importante per questo territorio''.

Come accennato in precedenza c'era davvero tanta gente a far da cornice all'inaugurazione della struttura, tanti sono i residenti di Montenero di Bisaccia in particolare, colpiti profondamente dall'alluvione del gennaio 2003 e dai suoi disastrosi effetti. ''Proprio i cittadini di Montenero - ha ricordato il sindaco Giuseppe D'Ascenzo - hanno dovuto sopportare i maggiori disagi per il crollo del ponte. Un evento dannoso per tutti noi che in quel periodo si aggiunse a già tutte le altre difficoltà, materiali e psicologiche, determinate dal terremoto che qualche mese prima sconvolse il nostro Molise. Sono stati momenti davvero bui, per la nostra economia, per il nostro commercio, per la nostra agricoltura. Finalmente quel periodo così buio è finito''. Pasticcini per tutti e brindisi di rito alla fine e poi, attesissimi, i primi passaggi di auto sul fiume. Da sabato mattina il parlare di bretella di emergenza, di preoccupazione ed apprensione per la portata del fiume Trigno (che più volte quella bretella l'ha spazzata) sparisce dalle bocche di tanti molisani e di tanti abruzzesi. Il nuovo ponte, anche con il suo carico di polemiche su ritardi forse evitabili che ne hanno accompagnato il 'parto', è lì, reale, pronto ad assicurare la sua importante funzione di collegamento.

Michele Tana

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