AttualitÃ
31/08/2010, 00:00
STOP ALLA 'MOVIDA' NOTTURNA FUORI DAI LOCALI, DISCUSSIONE APERTA TRA GIOVANI DELUSI E IL SINDACO CHE SPIEGA LE SUE RAGIONI
Lettera del cantante di una band vastese, replica di Lapenna e intervento dell'Udc sulla questione
a cura della redazione
Fa discutere la decisione del sindaco Luciano Lapenna di non autorizzare più la diffusione di musica e le esibizioni 'live' all'esterno dei locali pubblici a causa, ha spiegato il primo cittadino, del non rispetto delle regole di alcuni gestori che ha scatenato non poche proteste e rimostranze di diversi residenti, specie del centro storico della città .
Palpabile la delusione di molti giovani e tra questi ha deciso di esprimerla attraverso una lettera inviata agli organi di informazione Andrea, cantante della band vastese Overcut. "Vasto, città di arte, cultura e turismo diceva il vistoso cartello di benvenuto - dice - Vasto, città di restrizioni, cattiva amministrazione e disorganizzazione sarà il nuovo benvenuto della nostra città . Il nuovo inaccettabile divieto dato dal nostro primo cittadino, che evidentemente non essendo di Vasto, non ha a cuore né l'economia, né il divertimento della cittadina, è stato quello di vietare la musica fuori dai locali. Le attività commerciali sono quelle che, per quanto possibile, hanno tenuto 'in vita' l'estate vastese dato che gli eventi organizzati dal Comune sono stati a dir poco miseri; anche la Notte Bbianca è stata una iniziativa dei commercianti. Questa ennesima restrizione oltre a danneggiare le varie attività , musicisti, e dj della zona, colpisce direttamente e in malo modo la musica stessa che è sicuramente l'espressione artistica più apprezzata e seguita. In più la musica crea aggregazione e riunisce le teste più diverse guidando i sentimenti e le emozioni degli ascoltatori facendo sì che tutti si sentano parte dello stesso insieme. Nel palazzo del comune di Vasto sono comodamente sedute alcune persone che hanno 'campato' con la musica e che ancora adesso si dicono appassionati di questa, ma i fatti parlano in maniera diversa. Io come tanti ho aiutato con il mio voto Il sindaco Lapenna sperando che una giunta di 'sinistra' avrebbe fatto qualcosa di buono specie per arte e cultura, ma lui non ha fatto altro che smentire e calpestare queste speranze, le stesse che lo hanno portato ad essere primo cittadino. I live all'esterno dei locali sono concentrati tutti nei due, massimo tre mesi estivi, e in un paese che basa la sua economia sul turismo è impensabile non offrire a cittadini e turisti delle serati musicali. Non credo francamente che la repressione di eventi artistico-culturali nonché ricreativi sia la giusta soluzione da prendere per tutelare il sonno di chi vuole dormire; basterebbe assicurarsi che i locali sospendano i 'concerti' nei limiti d'orario consentiti. Questo magari indirizzando il lavoro dei vigili e degli ausiliari sul rispetto di queste regole civiche e non solo sul fare multe sfrenate in una cittadina che l'inverno non arriva a coprire il numero dei parcheggi, figuriamoci l'estate. Come ultima cosa vorrei ricordare alla nostra amministrazione che l'estate 2010 ha visto una Vasto Marina svuotata di eventi e di gente e che le lamentele si sono sentite ma ovviamente sono state ignorate. Le nostre spiagge potrebbero essere utilizzate meglio, anzi, dovrebbero essere utilizzate, e non solo il 16 agosto come contentino. E' a dir poco assurdo che per vedere un concerto in spiaggia o comunque sulla costa si debba andare, per esempio, a Petacciato o San Salvo Marina, con tutti i chilometri di costa disponibile nel vastese. Questo denuncia una totale mancanza di 'sfruttamento' delle nostre risorse naturali e quindi di interesse per la crescita del paese stesso. Con la speranza che questa lettera di protesta faccia riflettere amministrazione e cittadini".
La replica del sindaco non s'è fatta attendere: "Come sindaco di Vasto - ha detto Lapenna - in questi anni sono stato più volte denunciato per non aver imposto misure a tutela della quiete pubblica. Ho sempre avuto a cuore le esigenze dei giovani. In questi giorni ho voluto richiamare l'attenzione degli esercenti al rispetto delle norme che obbligano la previa autorizzazione per l'intrattenimento musicale su area pubblica. Semplicemente questo! Ho chiesto troppo? Ha inteso tutelare i tanti cittadini che vivono a Vasto centro e alla Marina che, a fine agosto, chiedono di poter dormire dopo una certa ora. Nessuno può vietare ai titolari di autorizzazione di esercitare l'intrattenimento musicale, purché si dotino dei relativi permessi. E' lecito invocare il rispetto delle leggi per una città civile e vivibile per tutti? Caro Andrea, sul numero di eventi ti invito a rileggere il programma delle manifestazioni estive che non ha eguali nella storia di Vasto; così come ti prego di non sottovalutare l'impegno per dare alla nostra Vasto un cartellone di eventi non solo quantitativamente ma anche qualitativamente all'altezza di una città di arte e di cultura. Gli attestati che ci arrivano da più parti, soprattutto dai turisti, ci dicono che abbiamo colto nel segno. La Notte Bianca è stata voluta dall'Amministrazione ed alla stessa hanno collaborato anche i commercianti. Sono d'accordo che 'la musica crea aggregazione e riunisce le teste più diverse', tant'è vero che questa amministrazione ha voluto fortemente il rilancio del Teatro Rossetti e della Scuola Civica Musicale che assicurano a Vasto non solo l'estate ma anche nella stagione invernale una programmazione musicale degna, non stento ad affermarlo, dei più importanti teatri italiani. A meno che tu non creda che la musica sia limitata ai concerti sulla spiaggia. Caro Andrea, se sei interessato sono pronto a riprendere gli argomenti trattati ed allargare il discorso su tutti i temi che riguardano la vita della città in un incontro che eviti critiche generiche e si apra ad un reale confronto a tutto campo".
La posizione dell'Udc in una nota del commissario cittadino Roberto Laccetti: "Quando si parla di 'movida' si deve fare una riflessione alla ricerca di una soluzione che venga incontro alle esigenze di chi ha diritto al riposo ma anche chi non vuole rinunciare alla vita notturna. Un'importante occasione che la città ha per non soffrire di una recessione sociale ed economica è sicuramente rappresentata dal movimento umano, dall’incontro di persone, dal creare e vivere eventi (come la Notte Bianca, i concerti in piazza ecc.) che rendono la nostra città viva. E’ inutile schierarsi pro o contro qualcosa, va trovata una soluzione che concili le esigenze dei cittadini e quelle dei turisti.
Bisogna sicuramente sensibilizzare i giovani al rispetto di chi vuole riposare e i gestori dei locali ad una maggiore collaborazione, ma soprattutto occorrono più interventi da parte dei Vigili, che dovrebbero gestire il caos congestionato dei giovani e multare, qualora fosse necessario, per disturbo della quiete pubblica".